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Recupero edifici rurali abbandonati, approvata la legge

Un sistema di incentivi per la ristrutturazione dei vecchi casolari. Così la Toscana vuole impedire che un patrimonio unico al mondo si perda per sempre.

REDAZIONE

Quando pensiamo al paesaggio toscano, accanto ai cipressi e ai filari di vigneti ci vengono in mente le case coloniche, così belle, essenziali ed armoniose. Abbandonati dai contadini negli anni ’50 e ’60, molti di questi casolari sono poi stati ristrutturati e trasformati in resort e abitazioni di lusso. Ma tanti altri rimangono in stato di abbandono.
È per salvaguardare questo patrimonio unico al mondo e impedire che si perda per sempre che la regione Toscana ha approvato una nuova legge che incentiva il recupero degli edifici abbandonati nelle aree rurali.

L’obiettivo è quello di limitare il consumo di suolo e di restituire valore agli immobili esistenti. La legge prevede un sistema crescente di incentivi man mano che nella ristrutturazione vengono applicati principi di prevenzione sismica e di risparmio energetico.

Viene ammessa anche la possibilità, per gli immobili non sottoposti a vincolo di restauro conservativo, di un graduale e progressivo aumento volumetrico, purché questo sia collegato a un miglioramento dell’efficienza energetica e della sicurezza sismica. Sono anche previste riduzioni degli oneri comunali. Fanno eccezione gli edifici che si trovano in aree a rischio idraulico o geomorfologico elevato, cioè in aree dove l’insediamento è da scoraggiare.

Fonte: Regione Toscana

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