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Rigassificatore di Piombino, il Comune ha presentato il ricorso al Tar

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Il documento include una richiesta cautelare di sospensiva. Il sindaco Francesco Ferrari: “Un atto doveroso per la tutela della salute e dell’incolumità pubblica”. 

 

Redazione
25 novembre 2022

PIOMBINO (Li) – I cantieri per il posizionamento del rigassificatore nel porto di Piombino sono appena partiti. E adesso, come annunciato, il Comune livornese ha notificato il ricorso al Tar del Lazio predisposto dall’avvocato Michele Greco contro l’autorizzazione concessa dal commissario straordinario Eugenio Giani.

Il ricorso è stato presentato ieri, giovedì 24 novembre e, come spiega il sindaco di Piombino Francesco Ferrari,contiene una lunga serie di contestazioni sull’autorizzazione rilasciata dal Commissario incentrate principalmente sulla tutela della salute e dell’incolumità pubblica, oltre che sulla inidoneità della nave Golar Tundra, dal punto di vista strutturale, ad operare in sicurezza nel porto di Piombino. Lo riteniamo un atto doveroso al fine di demandare alla Magistratura la verifica sulla sicurezza di quest’opera”.

Secondo la tabella di marcia concordata con Snam la nave rigassificatrice dovrebbe entrare in funzione dalla prossima primavera. Il via libera all’impianto è arrivato il 21 ottobre al termine dell’ultima delle tre sedute della Conferenza dei servizi. Tra le compensazioni chieste dalla Regione Toscana: sconto in bolletta del 50 per cento per cittadini e imprese, strade e bonifiche attese da anni, un parco delle energie rinnovabili, sostegno a pesca, itticoltura e turismo.
Tutti gli enti chiamati a esprimersi sull’autorizzazione all’opera si sono espressi a favore a eccezione del sindaco e del Comune di Piombino.

Adesso l’avvio dei cantieri ha imposto che il ricorso presentato dal Comune includesse una richiesta cautelare di sospensiva che dovrebbe accelerare i tempi del giudizio.
Siamo consapevoli dell’emergenza energetica e del carattere di interesse nazionale delle nuove misure di approvvigionamento del gas ma ciò non può prescindere dalle garanzie sulla sicurezza della comunità piombinese – aggiunge il sindaco, che conclude: “Abbiamo fiducia nella Magistratura e siamo convinti che in breve tempo giungeremo alla risoluzione della vicenda”.

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