Ecosistema

Scoperto a Massa il primo nido toscano di tartaruga marina del 2022: mai così a nord

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Il biologo Marco Zuffi dell'Università di Pisa verifica la presenza delle uova (foto Centro didattico Wwf dei Ronchi)

L’hanno individuato i volontari del Wwf Alta Toscana. La tartaruga ha nidificato tra venerdì e sabato nel bel mezzo di uno stabilimento balneare.

 

di Iacopo Ricci
10 Luglio 2022

nido poveromo_Centro didattico WWF ronchiMASSA – Finalmente anche la Toscana ha il suo primo nido di tartaruga marina Caretta caretta. Un doppio primato perché, oltre a essere il primo nido toscano del 2022, è anche quello più a nord fra tutti quelli finora censiti nella Regione. La deposizione è avvenuta nel comune di Massa, nel bel mezzo di uno stabilimento balneare, nella notte tra venerdì e sabato. Il confine con la Liguria è a un tiro di schioppo, poco più di dieci chilometri.

Un evento eccezionale ma non del tutto inatteso. Il giorno precedente, durante il solito monitoraggio che si svolge all’alba, un volontario del Wwf Alta Toscana aveva trovato moltissime tracce di una tartaruga marina che aveva perlustrato la spiaggia in lungo e in largo in cerca di un posticino per nidificare. Dopo un paio di tentativi l’animale aveva rinunciato ma i volontari del Wwf hanno mantenuto alta la guardia. Nella notte tra venerdì e sabato, immaginando che la tartaruga sarebbe ritornata, hanno fatto una nuova ispezione. Ci avevano visto giusto perché hanno individuato la Caretta caretta mentre deponeva le uova sulla spiaggia del “Bagno Nical”, in mezzo agli ombrelloni.

Poco dopo è intervenuto il dottor Marco Zuffi, erpetologo del Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, autorizzato dal ministero della Transizione Ecologica, che ha verificato la presenza delle uova. Il nido è stato subito messo in sicurezza.

Se questa nidificazione è andata a buon fine, un’altra quest’anno è fallita a causa dell’umana insipienza. Nella notte tra il 22 e il 23 giugno una tartaruga marina che stava facendo il nido su una spiaggia dell’isola d’Elba, disturbata dai flash dei turisti, dopo diversi tentativi ha rinunciato ed è tornata in mare con il suo carico di uova (leggi qui l’articolo). È bene ricordarlo nella speranza che simili fatti non abbiano più a ripetersi: sprecare una nidificazione di Caretta caretta, che in Toscana rimane un evento eccezionale, è un danno enorme alla biodiversità.

I volontari del Wwf Alta Toscana ricordano che tutti possono partecipare alle attività di monitoraggio dei nidi di Caretta caretta che si svolgono tutti i giorni lungo il litorale toscano. Per informazioni contattare: altatoscana@wwf.it

Le tracce lasciate dalla tartaruga in perlustrazione (foto Wwf Alta Toscana)
Le tracce lasciate dalla tartaruga in perlustrazione (foto Wwf Alta Toscana)

 





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