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A Campi Bisenzio ritorna il Festival dell’economia civile

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Dal 16 al 18 novembre spazio a idee e progetti che vogliono cambiare il corso dell’economia tradizionale. Dal riutilizzo degli scarti alimentari alla riqualificazione di una fabbrica abbandonata.

CAMPI BISENZIO (FI) – Ideare un pranzo con gli scarti alimentari, riqualificare gli spazi di una fabbrica ormai dismessa, promuovere i progetti dei giovani e far loro strada nelle imprese, condividere utensili per ristrutturare casa in cambio di volontariato civico. Sono alcune delle buone pratiche che rimbalzeranno tra uno stand e l’altro della seconda edizione del Festival dell’Economia Civile di Campi Bisenzio, promosso dal Comune di Campi, Legambiente, Scuola di Economia Civile e Anci Toscana, con il patrocinio della Regione Toscana e della Città Metropolitana di Firenze.

Dal 16 al 18 novembre Campi darà voce alle idee e ai progetti che vogliono cambiare il corso dell’economia tradizionale e virarla verso un percorso più “civile”, perché rispettoso dell’ambiente e del territorio, che punti sulla condivisione delle risorse e che sia inclusivo e partecipato.

“Campi è diventata la prima città italiana a sperimentare l’economia civile, creando un vero e proprio distretto e dandogli corpo e gambe attraverso la sua attività istituzionale – ha detto il sindaco di Campi, Emiliano Fossi – Nella scorsa edizione del Festival abbiamo messo le basi a qualcosa che sta crescendo, che può davvero cambiare le regole e Campi ne è il laboratorio nazionale. Saranno tre giorni intensi, dove faremo vedere quanto abbiamo costruito finora e metteremo altri progetti in cantiere, in un percorso di crescita davvero sostenibile, alla ricerca della felicità pubblica”.

Un modello di sviluppo alternativo 
Per tre giorni a Campi Bisenzio si parlerà di un modello di sviluppo alternativo, in parte già in atto. Il metodo di lavoro è basato su quattro tavoli tematici: welfare e comunità; rigenerazione di luoghi e spazi di comunità; nuovi modelli energetici; lavoro, giovani e formazione. Partecipano realtà locali e nazionali dei cinque sistemi di riferimento: istituzioni, attori economici, società civile, scuola-università e cittadini.

A teatro la vita di Adriano Olivetti, pioniere dell'economia sociale
A teatro la vita di Adriano Olivetti, pioniere dell’economia sociale

Ci sarà Francesco Morace, sociologo e presidente Future concept Lab, che in una lectio magistralis parlerà della Crescita felice. Leonardo Becchetti presenterà il suo manifesto dell’Economia Civile e tanti ospiti, imprese ed esperti approfondiranno aspetti cruciali, come la responsabilità sociale d’impresa. Si presenterà “Job in lab”, il progetto realizzato insieme all’Università di Firenze: il Comune di Campi è il primo ente pubblico a fare da connettore tra imprese e giovani, aiutando i loro progetti innovativi a farsi strada nel mondo del lavoro.
Una rappresentazione teatrale racconterà, venerdì alle 21, uno dei primi imprenditori italiani a dare un volto sociale all’economia, Adriano Olivetti. Ampio spazio alle attività del Distretto dell’economia civile, con #iltroppobuono.

Due i progetti dell’amministrazione che saranno al centro di incontri e iniziative. “Mani in pasta” contro lo spreco alimentare: 150 bambini delle elementari creeranno un menù fatto interamente con gli scarti e poi pranzeranno insieme ai loro genitori e insegnanti sul palco del teatro Carlo Monni. Condivisione e impegno civico si uniscono nel progetto dell’emporio solidale “Fai da noi” realizzato insieme a Leroy Merlin: utensili per ristrutturare o decorare casa a disposizione di tutti, in prestito e gratuiti, in cambio di attività di volontariato socialmente utili come ridipingere le panchine in piazza, un patto di cittadinanza attiva a vantaggio dell’intera comunità.

La riqualificazione dell’ex tintoria
Tra i progetti più ambiziosi del distretto c’è poi la riqualificazione urbana del grande edificio di via Alfieri, una ex tintoria da 15.600 metri quadrati in stato di abbandono che sarà oggetto di un imponente piano di recupero con spazi residenziali, commerciali e attività a uso pubblico, ma che nel frattempo diventerà il quartier generale del nuovo piano strutturale partecipato del Comune di Campi. Qui gli amministratori incontreranno i cittadini per stabilire insieme le priorità della Campi del futuro.

Fonte: Regione Toscana – Ufficio stampa Festival del’Economia civile

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