Agricoltura Rifiuti e riciclo

Nuovo blitz alle “serre cinesi” di Campi Bisenzio: un degrado inaudito

Foto da Carabinieri-Comando provinciale di Firenze.
Foto da Carabinieri-Comando provinciale di Firenze.

Dopo quello dei giorni scorsi un nuovo blitz delle Forze dell’ordine alle “serre cinesi” di Campi. Condizioni di lavoro inumane, un ambiente degradato dove si usavano diserbanti e fitosanitari tossici. 

CAMPI BISENZIO (Fi) – Ieri nuovo blitz delle Forze dell’ordine presso alcune serre gestite da cinesi, andate già alle cronache qualche settimana fa. Da tempo i cittadini di Campi Bisenzio lamentavano esalazioni di fumi maleodoranti e la produzione di ortofrutta di dubbia salubrità, prodotta da aziende cinesi sui territori della piana fiorentina dove la “colonizzazione” è stata rapida ed estesa da parte di ditte cinesi.

I Carabinieri, la Polizia Municipale, l’ASL e il Servizio fitosanitario della Regione Toscana erano già intervenuti presso questi terreni agricoli in uso a una ditta individuale le cui cultivar erano risultate essere di origine cinese. L’ispezione congiunta aveva fatto emergere diverse criticità legate alla sicurezza dei luoghi di lavoro, alla presenza di manodopera irregolare, allo sfruttamento di manodopera clandestina, alla gestione illecita di rifiuti.

Alcune delle persone identificate vivevano all’interno delle serre in condizioni igienico sanitarie disastrose: dormitori fatiscenti, una stanza con doccia provvista di boiler elettrico, servizi igienici non conformi con dispersione sul terreno. Tutte le strutture, serre comprese, erano risultate abusive. Erano stati rinvenuti rifiuti speciali come numerosi contenitori di diserbanti e fitosanitari tossici e nocivi di origine ignota. Tutta l’area era stata sequestrata in via preventiva, numerose le sanzioni amministrative per il titolare dell’attività.

E’ in espansione il fenomeno che vede cittadini italiani affittare propri terreni a cinesi la cui principale attività è la coltivazione di ortaggi, con semenze importate o prodotte clandestinamente, senza alcuna cautela, tracciabilità o quarantena fitosanitaria. Le produzioni non sono destinate alle sole comunità cinesi ma anche ai mercati rionali. La manodopera impiegata per questa attività è generalmente irregolare, spesso lavora, vive e dorme nel luogo di lavoro, in condizioni inumane, in precarie condizioni igieniche e di sicurezza.

L’intervento di ieri ha confermato la sinergia di vari settori della vigilanza ambientale e ha reso evidente una situazione di degrado grave e tendente a compromettere gli equilibri già delicati di ecosistemi alluvionali caratteristici di queste terre, con falde acquifere visibili o a minime profondità.

Fonte: Carabinieri-Comando provinciale di Firenze / Comune di Campi Bisenzio

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