Urbanistica

Nuovo stadio Artemio Franchi, Italia Nostra Firenze soddisfatta e non

Bene la soluzione minimalista ma forte perplessità per le superfici edificabili: “Si nasconde sotto un cumulo di terra il nuovo costruito”.

 

Redazione

FIRENZE – Pochi giorni fa è stato decretato in Palazzo Vecchio il progetto vincitore del concorso per la ristrutturazione dello stadio Artemio Franchi. Si tratta della soluzione proposta dallo Studio Arup e dovrà essere realizzata entro il 2026.
Il progetto presenta una copertura dello stadio essenziale e semplice e nuove edificazioni attigue (15.000 metri quadrati complessivi suddivisi tra commerciale, hotel e uffici) che saranno interamente coperte dal nuovo parco con due punti panoramici per osservare Firenze e le colline circostanti. La futura linea della tramvia e il parcheggio interrato da 3.000 posti auto nei pressi della vicina stazione dovrebbero migliorare le attuali possibilità di accesso.

Il tetto sarà fatto di pannelli solari e lamina metallica di oltre 25.000 metri quadrati. L’energia prodotta alimenterà stadio e aree intorno e l’acqua piovana raccolta dal tetto servirà per irrigare il nuovo parco urbano, dove potranno essere ospitati anche i concerti, un polmone verde nel cuore della città.

Lo stadio Franchi sarà il più green d’Italia – ha affermato il sindaco Nardellae lo dico in un momento di grande crisi energetica. Queste strutture consumano tanta energia, il fatto che Firenze realizzerà lo stadio più green e meno dispendioso dal punto di vista energetico, in un momento come questo, significa molto“. Dal PNRR arriveranno 95 milioni ai quali si aggiungeranno i 55 del Fondo Città del ministero degli Interni. Per il progetto complessivo di rigenerazione urbana serviranno 450 milioni.

Sull’argomento Italia Nostra Firenze ha sempre sostenuto la necessità di mantenere come un “monumento vivo” lo stadio Artemio Franchi e aveva chiesto a suo tempo al sindaco di indire un concorso internazionale per il suo restauro. L’associazione si dichiara “pienamente soddisfatta sul progetto vincitore che propone una soluzione minimalista che ben risolve gli aspetti di adeguamento funzionale e di migliore accoglienza con quelli di salvaguardia dei valori monumentali dell’impianto“.

Italia Nostra esprime invece grande perplessità e contrarietà sulla parte relativa alla “riqualificazione”: “Appare con tutta chiarezza come l’obiettivo di restyling del Franchi sia diventato il pretesto per introdurre previsioni di consistenti superfici edificabili con destinazione commerciale e ricettiva, con conseguenti carichi urbanistici che si aggiungono a quelli già esistenti, non ammissibili per la vocazione a verde pubblico e a impianti sportivi indicata nelle previsioni urbanistiche fissate nella vigente normativa”.

La stessa soluzione “green”, conclude l’associazione: “tende a nascondere sotto un cumulo di terra il nuovo costruito richiesto dal bando e appare la classica foglia di fico per nascondere le bruttezze. La soluzione richiama un’anacronistica prassi (si pensi al parcheggio interrato della Fortezza da Basso) attuata dalle Giunte degli ultimi 20 anni e che, almeno in attesa di un progetto esecutivo, solleva forti perplessità su fattibilità idrogeologica e costi di manutenzione”.

Fonte foto e video: Fondazione CR Firenze

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