Attualità

Aeroporto di Peretola, esposto degli ambientalisti alla Procura di Firenze

La torre di controllo.
La torre di controllo.

Si denuncia il mancato aggiornamento della zonizzazione acustica e delle rotte antirumore oltre al mancato rispetto di prescrizioni obbligatorie

 

Redazione
21 luglio 2023

FIRENZE – Secondo la Regione Toscana e il Comune di Firenze l’aeroporto di Peretola dovrebbe essere potenziato con una pista lunga 2400 metri, parallela all’autostrada e alla catena montuosa. Nel settembre 2018 il Consiglio comunale fiorentino aveva approvato il masterplan per l’ampliamento del Vespucci presentato da Toscana Aeroporti con l’obiettivo di raggiungere nel 2029 oltre 130 destinazioni nel mondo, 45 compagnie aeree e 160 frequenze giornaliere. 

Tutti i Comuni della Piana (Prato, Sesto Fiorentino, Campi Bisenzio, Calenzano, Signa, Poggio a Caiano, Carmignano) sono contrari al progetto, così come gli ambientalisti e buona parte dei cittadini dell’hinterland. La gente della Piana teme che la modifica delle rotte legate alla nuova pista porti più rumore e più voli sopra i tetti delle loro case, maggiore inquinamento, sconvolgimento del territorio, case svalutate.

Il Consiglio di Stato aveva respinto nel febbraio del 2020 i ricorsi di Toscana Aeroporti sul decreto di Via dell’aeroporto di Peretola. Le sentenze della quarta sezione bocciarono sia il ricorso principale che gli appelli incidentali contro la decisione del Tar della Toscana che aveva contestato un difetto di istruttoria e l’irragionevolezza del giudizio positivo espresso dai ministeri sul decreto di valutazione di impatto ambientale.

L’accusa di illegittimità operativa dell’attuale aeroporto di Firenze Peretola e le relative omissioni di prescrizioni e controlli sono al centro dell’esposto presentato alla Procura della Repubblica di Firenze nelle scorse settimane. Le motivazioni sono state illustrate stamani durante una conferenza stampa organizzata da Italia Nostra, Legambiente Firenze, Medicina Democratica Firenze, VAS Vita Ambiente Salute Onlus, VAS di Prato, Comitato Sorvolati di Brozzi, Peretola, Quaracchi, Le Piagge, Associazione No TAV, Circolo Legambiente di là d’Arno.

“Riteniamo doveroso l’accertamento delle responsabilità, con particolare riferimento alla Regione Toscana e al Comune di Firenze, soggetti verificatori e facenti parte  (insieme a ENAC, Gestore, Arpat, ISPRA) della Commissione Aeroportuale Rumore- CAR – dichiarano le associazioni esponenti. – Questo nell’interesse della cittadinanza tutta, e in particolare degli abitanti di Brozzi, Peretola, Quaracchi, Le Piagge, per i disagi sofferti a seguito di queste gravi inadempienze.”

Tra le inadempienze denunciate nell’esposto: aver autorizzato voli oltre l’orario di chiusura dell’aeroporto da parte di ENAC non avendo i titoli giuridici per poterlo fare. Non aver aggiornato la zonizzazione acustica e le rotte antirumore che definiscono i limiti di livello sonoro relativi al rumore generato, che è stata approvata della CAR (Commissione Aeroportuale Rumore) e di non aver mai approvato e attuato il Piano di Contenimento e Abbattimento Rumore (PCAR).

Inoltre – aggiungono le associazioni – nell’esposto denunciamo che non è stato tenuto conto di tutte le prescrizioni obbligatorie e di aver dichiarato in modo malevole di non aver costruito  “la via di rullaggio” per interferenze con A11. Poi, di aver detto da parte di Enac che le prescrizioni non erano obbligatorie in quanto non si sarebbe mai avuto sviluppo aeroportuale”.

Denunciano infine la mancata destinazione della quota (7%) dei fondi di bilancio di ADF per il disagio acustico e la mancanza di conformità urbanistica. Le associazioni quindi chiedono un confronto con Regione, Comune di Firenze e con i rappresentanti politici sul tema dell’illegittimità operativa dell’attuale aeroporto e in relazione al futuro progetto di ampliamento.

Tags