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Arriverà da Pisa la nanotecnologia che può aiutare l’agricoltura?

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La nanotecnologia di rilevamento radar e lidar sviluppata dalla Scuola Sant’Anna sarebbe utile per ottimizzare le rese dei raccolti e ridurre gli sprechi di risorse.

 

PISA – L’agricoltura di precisione è una strategia gestionale dell’agricoltura che si avvale di moderne strumentazioni tenendo conto delle esigenze colturali e delle caratteristiche biochimiche e fisiche del suolo. Arriva dalla Scuola Superiore Sant’Anna la notizia dello sviluppo del primo sistema di rilevamento combinato a due sensori, radar e lidar, utilizzabile per approfondire struttura e idratazione del suolo, densità della chioma vegetale, qualità dei frutti e presenza di malattie. Una tecnologia che potrebbe contribuire a migliorare le rese dei raccolti e ridurre gli sprechi, minimizzando le risorse necessarie (acqua e pesticidi ad esempio) in linea con le nuove direttive della Fao.

Il sistema è stato sviluppato e testato nei laboratori dell’Istituto TeCIP (Tecnologie della Comunicazione, dell’Informazione, della Percezione) da parte del team di Antonella Bogoni in collaborazione con altri istituti di ricerca. Radar e lidar sono due sensori che si basano sullo stesso principio di funzionamento: trasmettere un segnale verso il bersaglio da studiare e analizzarne l’eco riflesso indietro per ricavarne informazioni su distanza, velocità, forma e composizione. I due sensori si differenziano per il tipo di segnale utilizzato: onde elettromagnetiche a radio frequenza per il radar e luce per il lidar.

Il progetto mette insieme per la prima volta questi due sensori su un unico chip, una piccolissima scheggia di silicio di dimensioni inferiori a pochi millimetri. La coesistenza di radar e lidar sullo stesso chip significa una considerevole riduzione degli ingombri e dei consumi di potenza e rende il sistema adatto a piattaforme mobili di piccole dimensioni, per esempio piccoli droni. Questa miniaturizzazione permette in prospettiva una riduzione dei costi e un impiego anche da parte delle medie e piccole aziende.

Fonte: Scuola Superiore Sant’Anna

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