Agricoltura

Continua il sogno dei grani antichi a Montelupo Fiorentino

Continua il sogno dei grani antichi a Montelupo Fiorentino, il Comune rinnova il contratto di affitto all'azienda agricola Cafaggio per cinque anni.

Il Comune rinnova il contratto di affitto con l’azienda agricola Cafaggio e va avanti con il progetto di recupero e valorizzazione. 

 

di Marcello Bartoli

MONTELUPO FIORENTINO (Fi) – Quali sono gli elementi che rendono preferibili i grani antichi a quelli moderni? Anzitutto contengono meno sostanze nocive, poi vengono raffinati di meno, hanno meno glutine, richiedono lavorazioni artigianali, sono più digeribili e, infine, contengono più nutrienti. Secondo uno studio della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa le vecchie varietà locali di frumento tenero iscritte al repertorio di conservazione della Regione Toscana hanno, tra l’altro, funzioni antitumorali, antiossidanti e antiviraliMa la vera carta vincente è il sapore: il pane (ma anche la pasta) ha un gusto pieno e corposo, ricco di aromi.

Tutto questo a Montelupo Fiorentino lo sanno bene. Nel 2017 la Giunta comunale ha deliberato di aderire all’associazione “Grani Antichi di Montespertoli”, operativa dal 2014. L’associazione ha come scopo l’uso sostenibile della terra, la ricreazione e diffusione di una filiera di frumento andata perduta negli ultimi decenni, così come la promozione della coltivazione e l’impiego dei grani antichi nei territori limitrofi al Comune di Montespertoli.

Il Comune di Montelupo utilizza da tempo, per le proprie mense, prodotti da coltivazioni a filiera corta e possiede dei terreni agricoli nella bassa Val di Pesa, da anni affittati all’azienda agricola Cafaggio 2 che collabora per un interessante progetto di recupero e valorizzazione dei grani antichi. I grani antichi non vogliono fretta e per la prima semina si è dovuto aspettare che il terreno avesse riposato a sufficienza. Sui terreni viene applicata una rotazione delle colture, con legumi e altri seminativi e il grano è coltivato seguendo un rigido disciplinare, con tecniche che si avvicinano al biologico.

La farina prodotta viene usata anche per progetti di educazione alimentare nelle scuole e nella mensa comunale, articolate nelle giornate de Il pane dei nonni. L’associazione collabora con l’Università di Firenze e per macinare il grano dei soci si serve dello storico Molino Paciscopi di Montespertoli.

Adesso il Comune ha deciso di rinnovare per altri 5 anni il contratto di locazione e quindi di andare avanti con il progetto e cerca sul proprio territorio fornai, pastifici, industrie alimentari disponibili a entrare nel consorzio e a sviluppare prodotti usando la farina di alta qualità prodotta sui propri terreni, in modo da chiudere la filiera. Se interessati scrivere a sindaco@comune.montelupo-fiorentino.fi.it

Ma non ci fermiamo qui – dichiara l’assessore al Patrimonio e all’Ambiente Lorenzo Nesi  – L’intenzione è di chiedere all’agricoltore di affiancare alle colture di grano antico delle frange di terreno da dedicare a fioriture perenni o stagionali per favorire l’attività degli impollinatori  e di andare a ricostituire il bosco ripariale del torrente, che ne costituisce il corridoio ecologico fluviale, nei tratti dove adesso è carente.

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