Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Dove sono oggi i veri rivoluzionari? Forse stanno a Copenhagen

Si chiama “Crescita senza crescita economica” un documento dell’Agenzia Europea dell’Ambiente uscito pochi giorni fa. Che meriterebbe più attenzione sui media nostrani.

 

di Sandro Angiolini

Nella settimana che si conclude si celebrava il 100° anniversario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Ma dove sono oggi i veri rivoluzionari? A giudicare da una nota di 12 pagine uscita pochi giorni fa, direi a Copenhagen: presso l’Agenzia Europea dell’Ambiente.
Fondata nel 1994, l’agenzia opera per monitorare lo stato dell’ambiente in tutta Europa (anche in alcuni Stati che non sono membri dell’Unione). Si tratta quindi di un ente assolutamente importante e autorevole nel suo campo. Ma che cosa dice la nota dell’agenzia, dal significativo titolo Crescita senza crescita economica?

Chiariamo innanzitutto che la nota si inserisce in una serie denominata Transizioni verso la Sostenibilità, che dovrebbe facilitare il raggiungimento di più alti livelli di sostenibilità ambientale.
In estrema sintesi, il documento si concentra su quattro punti:
– negli ultimi decenni si è assistito in Europa a uno “sganciamento” della crescita economica dal consumo di risorse ambientali, ma questo non è stato sufficiente a ottenere i risultati di sostenibilità sperati. In aggiunta, non è pensabile che l’economia circolare possa raggiungere risultati del 100% in ogni settore dove viene applicata;
– di fatto, stiamo assistendo a una continua perdita di biodiversità, a un aumento della pressione da parte del cambiamento climatico, alla perdita di capitale naturale;
– il Green Deal Europeo, così come le altre grandi strategie tematiche varate nell’ultimo anno, non possono basarsi solo sulle innovazioni tecnologiche ma anche su cambiamenti sostanziali nei modelli di consumo e nelle abitudini sociali;
-per ottenere risultati più concreti occorre prendere seriamente in considerazione anche teorie economiche “non ortodosse”, come ad esempio quelle legate alla Decrescita, alla post-crescita, alla crescita “verde”, all’Economia della ciambella (titolo di un libro scritto da Kate Raworth nel 2017).

La nota cita anche lo storico scritto di Ernst Schumacher “Piccolo è bello” e conclude affermando che i valori fondanti dell’Europa non sono materialistici, ma semmai quelli legati alla dignità umana, alla libertà, alla democrazia, all’uguaglianza e al rispetto della legge.

Non è roba da poco, sia per la fonte da cui deriva, sia per il fatto che stiamo faticosamente uscendo dall’emergenza Covid (rimango moderatamente ottimista…), quando in molti si chiedono che assetto possano/debbano avere in futuro le nostre società.
Peccato che non abbia trovato alcun commento su questa nota sui media nostrani, magari da parte di qualche esponente sindacale e/o di movimenti politici più sensibili ai valori sopra citati. Forse sbaglio, ma se non si sfruttano questo tipo di sponde difficilmente si andrà lontano.

Sandro Angiolini_piccola

 

OLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.

Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.