Ecosistema

Elba, tagliate le ultime tamerici sulla spiaggia di Galenzana. Legambiente: atto illegale e sconsiderato

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Foto Legambiente Arcipelago Toscano

L’associazione ambientalista: “Ennesimo abuso in un luogo un tempo selvaggio. I Carabinieri Forestali individuino i responsabili di questo scempio”.

 

Redazione
26 febbraio 2024

tamerici Galenzana 2ISOLA D’ELBA (Li) – Sono state brutalmente eradicate le ultime tamerici della spiaggia di Galenzana all’Isola d’Elba. Lo rende noto Legambiente Arcipelago Toscano all’indomani della passeggiata “Conoscere per difendere” organizzata dall’associazione ambientalista proprio per far toccare con mano il contrasto tra la bellezza dei luoghi e i molteplici abusi che la deturpano da anni.

Arrivato alla spiaggia di Galenzana dopo essere ridisceso dal faro di Capo Poro il gruppo dei camminatori si è trovato di fronte a una brutta sorpresa: le ultime tamerici di questa spiaggia un tempo selvaggia, dove ci si poteva riparare dal sole all’ombra di questi preziosi alberi disseminati lungo l’arenile, sono state eradicate.
“Si tratta degli ultimi grossi esemplari di tamerici rimasto di un paio di cespugli più piccoli e di una giovane piantina nata ai bordi del piccolo recinto protettivo provvisorio realizzato da Legambiente Arcipelago Toscano e Parco Nazionale a difesa della nidificazione record della tartaruga marina Federica (leggi qui l’articolo) – sottolinea Legambiente.

Ora la spiaggia è stata “ripulita” come si deve e gli ultimi alberi, che evidentemente davano fastidio a qualcuno, non ci sono più. “Un atto illegale, sconsiderato e autolesionistico visto che le tamerici superstiti mitigavano l’erosione in stato avanzatissimo della spiaggia di Galenzana determinata dalla costruzione di muri e “difese”.

Di fronte a quest’ennesimo sfregio Legambiente vuole vederci chiaro: “Chiediamo al Parco Nazionale Arcipelago Toscano e ai Carabinieri Forestali di individuare i responsabili di quanto accaduto e all’Ente Parco di posizionare telecamere che individuino in tempo reale i numerosi abusi commessi a Galenzana come i ripetuti falò estivi, il taglio di specie protette, l’apertura di strade private e la chiusura di sentieri pubblici”.
Legambiente chiede anche al Parco Nazionale di ripiantare le tamerici sulla spiaggia di Galenzana “per restituirle il suo antico splendore di arenile selvaggio e di nuovo nido delle tartarughe marine al tempo del riscaldamento globale”.

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