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Il biodistretto di Fiesole tenuto a battesimo in Regione

Fiesole_distretto biologico

Delle 100 aziende agricole del territorio 30 sono già certificate, le altre in conversione. Anche il contesto è favorevole: in Toscana le aziende biologiche sono più di 5.000 per 125 mila ettari di superficie.

FIESOLE (FI) – Nasce un nuovo distretto biologico in Toscana. La sua ubicazione è speciale: siamo infatti nelle colline che si affacciano su Firenze dal versante orientale, quelle che fanno parte del comune di Fiesole.
Il distretto biologico di Fiesole ha preso il via con un pronunciamento del consiglio comunale di una settimana fa, ma oggi è stato tenuto ufficialmente a battesimo in Regione.

Sono 100 le aziende agricole presenti nel territorio di Fiesole, molte delle quali autentici centri di eccellenza soprattutto per la coltura dell’olivo, che rappresenta il 60% della superficie agricola complessiva  (circa 1.400 ettari). Di queste, 30 sono già certificate alla produzione con metodo biologico o in conversione, altre sono in conversione.

E in questo percorso di progressivo passaggio al biologico si inserisce anche il processo per la costituzione del distretto, le cui basi sono state gettate a partire dal 2015 da alcune aziende agricole e dall’Associazione Cittadini per Fiesole. Il Comune ha accolto più che volentieri la proposta: non a caso già da due anni nelle mense scolastiche si mangia biologico. Di qui il percorso amministrativo che ha portato all’approvazione della delibera: “Il Consiglio Comunale – si legge – riconosce l’intero territorio fiesolano quale sistema produttivo locale a spiccata vocazione agricola, nel quale è significativa la produzione con metodo biologico, e lo individua quale strumento fondamentale di sviluppo sostenibile, di tutela dell’ambiente e della salute, di promozione del territorio, denominandolo “Distretto Biologico di Fiesole”.

Il distretto si inserisce in un territorio a forte vocazione ambientale: risale a pochi mesi fa l’assegnazione delle Spighe Verdi, riconoscimento assegnato da Fondazione per l’Educazione Ambientale Italia a quei Comuni che hanno rispettato criteri di gestione sostenibile del territorio.
Decisamente favorevole anche il contesto: in Toscana le aziende biologiche sono oltre 5.000 mentre la superficie destinata a biologico (e in conversione) è di oltre 125 mila ettari.

Fonte: Regione Toscana

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