Oltre la siepe - di Sandro Angiolini

Il primo “Stato ecologico” al mondo (distante un volo di 12.000 Km)

Cile-Costituzione-natura_Toscana-ambiente

Oggi si vota in Cile per approvare la nuova Costituzione. Tra i principi base, una visione della Natura come entità che ha pari diritti rispetto all’uomo.

 

di Sandro Angiolini
4 settembre 2022

Chi segue questo blog sa che mi piace scovare notizie ambientali a cui i media nostrani non dedicano abbastanza spazio. Questa settimana sono andato a trovarne una a più di 12.000 km di distanza dall’Italia, nell’emisfero australe. In Cile, infatti, si vota oggi per modificare la Costituzione in vigore per inserirvi il principio che il Paese è uno “stato ecologico”, nonché il primo responsabile nel contrastare la crisi climatica in atto.

Se tenete presente che il Cile ha finora basato gran parte del proprio sviluppo economico sullo sfruttamento intensivo di varie risorse minerarie, cioè una delle attività maggiormente responsabili di emissioni nocive per l’equilibrio climatico, potete rendervi conto dell’importanza di questa mossa politica e delle sue possibili conseguenze. Per intenderci: si porranno limiti più stretti all’utilizzo delle risorse naturali presenti, e si sostiene una visione della Natura non più vista come oggetto ma piuttosto come entità che ha pari diritti rispetto all’Uomo.

Il rischio più serio, mi sembra, è che la nuova Costituzione (se approvata) e relative nuove leggi rimangano essenzialmente valide soprattutto sulla carta, scontrandosi con la difficile e complessa realtà dei territori per la loro pratica attuazione.
Vedremo. Ma intanto è interessante notare che al mondo ci sono Paesi non piccoli che compiono scelte esplicite nella direzione di una maggiore sostenibilità.

Come Italiani ed Europei siamo attualmente impegnati ad affrontare la più grande crisi energetica dal 1973 ad oggi (qualcuno si ricorda le “domeniche senz’auto”?). Che, in buona parte, deriva dalla miopia dei decenni passati (e in parte anche da quella attuale), quando ci si concentrava sempre sulla ricerca di nuove fonti di offerta di energia senza lavorare seriamente sulla gestione della sua domanda, cioè sulla nostra capacità di usarla con criterio, senza sprechi.

Per questo, sempre in questa settimana, mi ha colpito la dichiarazione del ministro dei Trasporti francese, che ha avanzato per la prima volta la proposta di porre dei limiti ai voli dei jet privati perché troppo inquinanti e “oltraggiosi” in termini di disuguaglianza sociale. Ciò rientrerebbe nel generale “piano della sobrietà” che il presidente Macron si accinge a varare per il prossimo autunno – inverno.
Il trasporto aereo è indubbiamente una delle fonti di emissioni più rilevanti, e ci sono diverse misure (tecnologiche, economiche, etc) per renderlo più sostenibile e/o farne un uso più sensato. Ciò che secondo me più conta è la maggiore consapevolezza dei limiti del pianeta che emerge da certe dichiarazioni.

 

Sandro Angiolini_piccolaOLTRE LA SIEPE è una rubrica settimanale che parte da eventi/notizie relative all’ambiente e all’economia su scala nazionale o internazionale per riflettere su come queste possono impattare sulla scala locale e regionale toscana.

Sandro Angiolini – Figlio di mezzadri, è agronomo ed economista e ha conseguito un Master in Politiche Ambientali presso l’Università di Londra (Wye-Imperial College). Ha scritto numerosi articoli sui temi dello sviluppo rurale e sostenibile e tre libri sull’agriturismo in Toscana. Per 29 anni funzionario presso amministrazioni pubbliche, svolge attualmente attività di consulente economico-ambientale e per lo sviluppo rurale integrato, in Italia e all’estero, oltre a varie iniziative formative e di comunicazione. È fortemente impegnato nel settore del volontariato ambientale e culturale.