Inquinamento

Inquinamento, chiesti per Livorno un Registro tumori e indagine epidemiologica

La raffineria Eni di Stagno (Livorno)
La raffineria Eni di Stagno (Livorno)
Le conclusioni dell’incontro pubblico a Stagno organizzato da Sinistra di Collesalvetti. Il SIN di Livorno, una delle aree più inquinate d’Italia, adesso dovrebbe ospitare una bioraffineria.

 

di Gabriella Congedo

COLLESALVETTI (Li) – Cosa sia davvero un SIN (Sito di Interesse Nazionale) forse lo può sapere soltanto chi ci vive. Diciamo subito che la sigla non indica affatto, come si potrebbe credere, un posto ricco di bellezze naturali o di tesori artistici, insomma qualcosa di simile al bollino Unesco. SIN è un marchio di inquinamento ambientale e indica un luogo da bonificare. Starci dentro significa abitare in una delle zone più inquinate d’Italia. E Livorno è una di queste.

Collesalvetti 5 dicembreE’ per parlare di inquinamento e del rapporto tra ambiente e salute che Sinistra di Collesalvetti ha organizzato il 5 dicembre un incontro pubblico che si è svolto al Centro civico di Stagno. Ospiti d’onore l’oncologa Patrizia Gentilini di ISDE – Medici per l’Ambiente e il dottor Maurizio Marchi di Medicina Democratica Livorno. Sono intervenuti anche i comitati Collesalviamo l’ambiente e la lista civica Cittadini in Comune e, per il Comune, il sindaco di Collesalvetti Adelio Antonini e il presidente del Consiglio comunale Enrico Frontini.

La scelta di convocare un incontro pubblico su questi temi in una piccola frazione come Stagno e di invitare dei medici non è stata casuale. Perché a Stagno c’è la raffineria Eni e su questa zona proprio quest’anno sono piombate due tegole che hanno messo tutti in allarme.
La prima è la diffusione del V rapporto SENTIERI, studio epidemiologico promosso dal Ministero della Sanità, che ha fotografato per il SIN di Livorno una situazione sanitaria preoccupante; la seconda, il progetto Eni – Regione Toscana di far nascere qui a Stagno una “bioraffineria” destinata a produrre bioetanolo dai rifiuti solidi urbani. Un inceneritore camuffato, secondo il parere di molti.

“La questione ambientale di Stagno rappresenta un problema per la popolazione che è costretta a convivere con dati sempre più allarmanti – commenta a margine dell’incontro la Sinistra di Collesalvetti – E’ necessario un intervento urgente, non solo a parole. La prevenzione di ogni forma di inquinamento che mette in serio pericolo la nostra salute va fatta con azioni concrete e non con semplici promesse. Le leggi ci sono e devono essere applicate”.

Purtroppo, continuano gli organizzatori, alcuni fra gli amministratori sono scettici sui dati del rapporto Sentieri relativi al SIN di Livorno e cercano di minimizzare una situazione critica: “Dispiace che in occasione dell’incontro il sindaco non sia intervenuto per confermare i dubbi, che in altre sedi non ha mancato di esprimere, circa i dati del V Rapporto Sentieri, così ben illustrati da Patrizia Gentilini, e che per il SIN di Livorno evidenziano condizioni sanitarie preoccupanti. Speriamo vivamente che quel che doveva capire lo abbia capito. Speriamo anche che colga l’invito rivolto durante l’incontro a fare pressione presso la Asl perché sia istituito a Livorno e provincia un Registro dei Tumori”.

Dispiace anche che “all’incontro, la cui preparazione ha richiesto tanto lavoro e sacrificio, non fosse presente l’assessore alle Politiche ambientali. Il nostro augurio è che egli abbia ben chiara la situazione ambientale della zona a tal punto da non aver avuto bisogno di informarsi ulteriormente”.
E infine: “Ci auguriamo che la nostra, al pari di tutte le altre iniziative di questo periodo, sia di stimolo affinché vengano condotti sul SIN di Livorno studi epidemiologici di coorte residenziali come è stato fatto di recente per Pisa dove sono stati confermati un eccesso del 10% di mortalità per tutte le cause, del 21% di malattie cardiovascolari tra gli uomini, di malattie respiratorie (+ 152%) tra le donne e un eccesso di morti in entrambi i sessi per leucemie e linfomi”.

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  • […] La preoccupazione per la nascita di questo nuovo inceneritore però nasce dalla consapevolezza che l’area livornese è già tra le più inquinate d’Italia: a sostenerlo è il V Rapporto Sentieri del 2019.Infatti, lo studio rivela che il SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Livorno che coinvolge anche il comune di Colle Salvetti registra livelli di inquinamento, dovuti alla presenza di raffinerie (Eni) e all’area portuale, molto alti causando un eccesso della mortalità per uomini e donne per tutti i tumori, mentre le donne sono colpite maggiormente rispetto agli uomini per le malattie del sistema circolatorio e dell’apparato digerente. Non solo, infatti il Rapporto Sentieri sottolinea che: “tra le cause con evidenza di associazione con le fonti di esposizione ambientali presenti nel sito valutata come Sufficiente o Limitata, si osserva un eccesso di mortalità per il tumore del polmone e per il mesotelioma pleurico in entrambi i generi”. (Pag 95, V Rapporto Sentieri, 2019)Se la mortalità nel SIN di Livorno è in eccesso, anche per quanto riguarda l’ospedalizzazione i dati non sono confortanti: ad esempio, si osserva un eccesso di ricoverati per i tumori del polmone e della pleura causati proprio alle esposizioni ambientali presenti nel sito. E per quanto riguarda i più giovani? La situazione è decisamente drammatica in ogni fascia d’età. Vi è, infatti, un eccesso di mortalità per tutti i tumori in età giovanile (20-29 anni), un eccesso di ricoverati per malattie respiratorie acute e asma in età pediatrica e “per le condizioni morbose di origine perinatale nel primo anno di vita”. Un ulteriore dato fornito dal Rapporto Sentieri riguarda quello dei nati nei due comuni nel periodo 2002-2015: ci sono stati ben 576 nascite con casi di malformazioni congenite.Numeri e situazione che ricordano molto quella che si vive quotidianamente a Taranto, anche qui le associazioni, vista la situazione preoccupante, chiedono che venga istituito un registro tumori e che venga eseguita un’indagine epidemiologica.  […]

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