Rifiuti e riciclo

La spiaggia di San Rossore invasa dai rifiuti, sei tonnellate raccolte dai volontari

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Foto dalla pagina Facebook di Plastic free Toscana

Mario De Longis, referente Plastic Free: “Le persone nuove non credevano che ci potessero essere tanti rifiuti. E in futuro potrà essere solo peggio”. 

 

di Gabriella Congedo
3 ottobre 2023

PISA – Una distesa di rifiuti tra bottiglie di plastica, cotton fioc, copertoni d’auto e il maledetto polistirolo che si frantuma in pallini piccolissimi e si può togliere solo setacciando la sabbia. Così era ridotta la spiaggia del Gombo a San Rossore, un’area protetta racchiusa tra le foci dell’Arno e del Serchio dove resistono le dune e nidifica il fratino. E così si è presentata agli occhi degli oltre 200 volontari provenienti da tutta la Toscana che domenica 1° ottobre hanno partecipato alla giornata di pulizia organizzata – per il terzo anno consecutivo – dall’associazione Plastic Free in collaborazione con l’Ente Parco San Rossore Migliarino MassaciuccoliGeofor e il Comune di Pisa. Un evento di volontariato ambientale tra i più importanti della Toscana.

Arrivate di prima mattina, le persone sono state trasportate sull’arenile grazie ai mezzi messi a disposizione dal Centro visite e sono entrate in azione tra il Gombo e la Buca del Mare. Il bilancio di fine giornata è stato di 6 tonnellate di rifiuti raccolti, comprese molte microplastiche. Tutta spazzatura che arriva dai fiumi e dal mare riversata sulla spiaggia dalle mareggiate. “Le persone venute per la prima volta non credevano che su una spiaggia così nota e familiare ci potessero essere così tanti rifiuti portati dalle mareggiate – è l’amaro commento di Mario De Longis, referente Plastic Free per la provincia di Pisa – E in futuro potrà essere solo peggio. La sensibilizzazione sul problema della plastica è una cosa importantissima e cruciale”.

Dappertutto in Toscana volontari di ogni età e associazioni fanno quello che possono, e anche di più, ma al momento è come svuotare il mare con un cucchiaino. Plastica e immondizia ci assediano ogni parte. Loro per fortuna non mollano, da veri guerrieri, anche se trovare di nuovo tonnellate di rifiuti dove si è già pulito in passato provoca rabbia e sconforto. Ma poi a fine giornata le facce sorridenti testimoniano la soddisfazione di aver fatto tutti insieme qualcosa di buono per l’ambiente.

Ovviamente queste bellissime iniziative da sole non risolvono il problema. Quello che servirebbe davvero, dice De Longis, è un profondo cambiamento culturale e di mentalità: Sommando i contributi degli eventi degli anni passati abbiamo ripulito la spiaggia tra Gombo e Buca Del Mare da oltre 20 tonnellate di plastica e rifiuti. Quantità destinate a non cambiare finché le politiche e il modo di pensare delle persone non cambieranno”.

ccc

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