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L’impianto di accumulo di energia di Fauglia non piace ai cittadini

Impianto BESS.
Impianto BESS.

Il Ministero dell’Ambiente ha approvato il progetto ma sindaco e comitati cittadini sono contrari per il possibile impatto dell’opera.

 

Redazione
9 aprile 2024

FAUGLIA (Pi) – Sviluppare la capacità di immagazzinare energia sta diventando un’attività sempre più strategica per molti Paesi considerata la crescente produzione energetica basata su fonti rinnovabili come il solare e l’eolico caratterizzate da intermittenza: senza il sole e in assenza di vento non c’è produzione di energia. I BESS (Battery Energy Storage System) sono dispositivi elettrochimici che possono convertire l’energia elettrica in energia chimica e il loro principio di funzionamento è basato su una o più batterie per immagazzinare energia che può essere utilizzata in un secondo momento.

A febbraio il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha approvato un progetto per la realizzazione di un impianto BESS di accumulo di energia elettrica da 50 megawatt, costituito da 56 container da 35 tonnellate ciascuno su un’area di circa 2 ettari tra le colline livornesi e pisane, precisamente a Postignano, frazione di Acciaiolo, per un investimento da 53 milioni di euro. I cittadini raccolti nel comitato Il mostro delle colline si dicono però preoccupati per l’impatto che tale opera potrebbe avere sull’ambiente.

Si parla di 5 grandi impianti che lasceranno il posto a un mare di pannelli solari e batterie al litio, una distesa di 560 batterie (raggruppate), un sofisticato sistema di raffreddamento ad acqua, cabine e sistemi di riconversione, oltre la stazione per il collegamento alla rete di trasmissione nazionale. “Siamo preoccupati per l’inquinamento elettromagnetico, acustico, percettivo – dicono dal comitato – e l’impianto sarà illuminato anche di notte come fosse giorno”. L’impianto sarà posizionato su un terreno tra i più alti della zona, acquistato pare a dieci volte il valore di mercato (si parla di circa 100 mila euro all’ettaro) che è stato progettato da Fotowatio, controllata spagnola della saudita Abdul Latif Jameel.

Il sindaco di Fauglia Alberto Lenzi ha dichiarato di essere contrario all’attuale localizzazione dell’opera: “Il Ministero agisce in completa autonomia e in totale pienezza di poteri, escludendo le amministrazioni comunali dalla partecipazione a ogni processo decisionale”. Intanto sabato scorso il comitato di protesta dei cittadini di via Postigiano ha annunciato: Impugneremo al Tar l’autorizzazione alla costruzione dell’impianto e ci riserveremo anche azioni civili a tutela delle nostre case che perdono valore. Siamo a favore dell’energia rinnovabile ma non a tutti i costi e non qui ma le istituzioni ci hanno abbandonato e ci hanno lasciati soli ad affrontare questa battaglia che non è solo nostra”. 

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