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Nirvana ad Arezzo, natura e benessere protagonisti con Sahaja Yoga

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Sabato 16 e domenica 17 marzo Passioni in Fiera ospita uno stand dove sperimentare gratuitamente la meditazione di Shri Mataji Nirmala Devi.

 

di Marcello Bartoli
14 marzo 2024

AREZZO – Nell’Induismo il Nirvana indica l’estinguersi dei desideri mondani e la realizzazione della liberazione (mukti o moksa) dall’illusione (maya). L’edizione primaverile della kermesse Passioni in Fiera, in programma sabato 16 e domenica 17 marzo presso Arezzo Fiere e Congressi, vede protagonisti circa 150 espositori tra sport, tempo libero, outdoor, giardinaggio, creatività, artigianato, mondo green, animali e cibo ma sarà proprio al padiglione Nirvana, dedicato al benessere e all’esoterismo, che i visitatori potranno sperimentare gratuitamente la meditazione Sahaja Yoga, una pratica diffusa in Italia a partire dal 1970 da una figura unica nella storia della ricerca spirituale umana, Shri Mataji Nirmala Devi.

Sahaja-Yoga-Shri-Mataji-Nirmala-DeviLa madre spirituale con semplicità e incredibile profondità ha diffuso il metodo Sahaj per raggiungere l’unione con l’armonia della creazione. Sahaja Yoga può essere uno strumento semplice ed efficace per ritrovare l’equilibrio interiore e sperimentare il silenzio, la pace della mente, l’ascolto del proprio sé.

Sabato alle ore 11,30 si potrà partecipare a un’esperienza collettiva di meditazione guidata da Cosetta Scipioni nello spazio dedicato agli spettacoli. Chi lo desidera può raggiungere la sala Sahaja Yoga di Arezzo ogni venerdì dalle 18.30 presso il Centro Sociale Giotto di via XXV Aprile, previo contatto telefonico. Informazioni: 347 2326460 – 348 8269822 – info@sahajayogaarezzo.it

La visione della Natura di Shri Mataji è quella di una “Madre che dà e sostiene la vita”, un’entità vivente da rispettare e perfino da venerare. Cinquant’anni fa Shri Mataji iniziò ad affrontare delle tematiche che da allora in poi diventarono fondamentali: la produzione della plastica, i danni dell’energia nucleare, lo sfruttamento sfrenato nell’agricoltura industriale, l’inquinamento provocato dai veicoli e la contaminazione di mari, laghi e fiumi.

Shri Mataji ha sempre messo in guardia dalla tendenza allo spreco e ha incoraggiato un approccio economico attento ai consumi di ogni giorno. Ciò che propone è una “ecologia interiore” come soluzione ai problemi della Terra, poiché l’unico cambiamento avverrà solo quando cambieremo dentro di noi. Shri Mataji riconosce l’utilità della produzione industriale e delle macchine ma insiste sulla necessità di creare un equilibrio fra gli oggetti fatti a mano e quelli prodotti dalle macchine, sottolineando il valore ecologico ed economico degli oggetti fatti a mano.

La visione di Shri Mataji parte dalla riscoperta di un “equilibrio naturale” che si raggiunge solo formando persone che sono in equilibrio dentro di sé. Solo quando questo equilibrio si stabilizza gli esseri umani possono instaurare un rapporto armonioso e rispettoso con la Madre Terra. Il suo pensiero ecologista rimarca molto la filosofia del Mahatma Gandhi – di cui fu compagna di lotte contro il colonialismo inglese e per l’indipendenza dell’India – secondo cui di vitale importanza sono l’autoproduzione e l’economia di sussistenza poiché “La Terra ci dà a sufficienza per soddisfare tutti i bisogni dell’uomo, ma non la sua avidità”.

Shri Mataji Nirmala Devi nasce nel 1923 da una famiglia cristiana di Chindwara, nel Madhya Pradesh. All’età di soli sette anni viene chiamata da Gandhi nel suo ashram e da ragazza lotta al fianco del Mahatma per la liberazione dell’India. Per tutta la vita si batte con passione per gli ideali della pace e dell’integrazione fra i popoli ricevendo numerosi riconoscimenti internazionali. Dal 1970 formula e diffonde gratuitamente in tutto il mondo il metodo di meditazione che prende il nome di Sahaja Yoga – partner ufficiale dell’Unesco Center for Peace – viaggiando per oltre 40 anni attraverso i cinque continenti.

Shri Mataji Nirmala Devi

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