Opinioni

Nuovo polo didattico a Pisa, un progetto che non tiene in alcun conto la biodiversità

corridoio-ecologico-Pisa_Toscana-ambiente
Foto di Andrea Somma

Dal nuovo dipartimento di Biologia un ulteriore consumo di suolo mentre la strada prevista al suo servizio dividerà a metà un importante corridoio ecologico.

 

di Andrea Somma, scienziato ambientale, ex membro della Commissione Sostenibilità dell’Ateneo di Pisa
9 agosto 2023

Foto presa dal progetto Unipi che ritrae la strada modificata con le 2 alternative in modo da non impattare flora e fauna dell'area (di Andrea Somma)
Foto presa dal progetto Unipi che ritrae la strada modificata con le 2 alternative in modo da non impattare flora e fauna dell’area (di Andrea Somma)

PISA – Dalla stampa si apprende l’intenzione da parte dell’Università di Pisa di creare ex novo il dipartimento di Biologia nell’area di Cisanello, tra il CNR e il nuovissimo Dipartimento di Chimica. Non solo, anche della volontà di creare una strada a servizio del nuovo dipartimento che da via De Ruggero raggiungerebbe la nuova area universitaria dividendo a metà un’area a verde spontaneo attualmente vergine e intoccata da alcuna opera umana.

Al tempo delle grandi crisi ambientali viene da chiedersi se l’Università di Pisa abbia davvero riflettuto sufficientemente sull’effettiva necessità di costruire una nuova struttura in periferia che necessariamente consumerà nuovo suolo, lo impermeabilizzerà e creerà i presupposti per maggiore traffico. Non sarebbe stato sicuramente più al passo coi tempi una ristrutturazione o una rigenerazione dei vecchi immobili di cui l’Università di Pisa è attualmente proprietaria?

Inoltre, l’area verde su cui viene previsto di realizzare la nuova strada che metterà in collegamento via De Ruggero con il nuovo parcheggio e il nuovo dipartimento è in questo momento sotto osservazione proprio del Dipartimento di Biologia: grazie a una tesi magistrale infatti sta censendo tritoni, anfibi indicatori di un ambiente sano, in molte delle zone umide del tessuto urbano pisano, e una di queste stazioni si trova proprio nell’area verde, dietro lo Skate Park, che dovrebbe essere interessata dalla costruzione di questa strada.

Nell’area verde in questione inoltre, da sempre, i naturalisti pisani hanno segnalato un importante bosco con numerosi individui tipici di queste zone semi-allagate, che non si ritrovano più in quantità cospicua nel tessuto urbano poiché sempre più aree a verde spontaneo vengono trasformate e urbanizzate. Se veramente verrà realizzato, come da destinazione d’uso iniziale, un parco pubblico, sarà opportuno che una strada non lo divida a metà e che siano mantenute sia la morfologia che le caratteristiche vegetazionali dell’area per favorire la fauna del luogo.

Il progetto che circola non tiene in alcun conto le emergenze floro-faunistiche dell’area che diverse associazioni, cittadini e studiosi hanno segnalato e della sua importanza come uno dei corridoi ecologici che uniscono la campagna sangiulianese ai nostri parchi urbani. Ho già provveduto a inviare osservazioni su questi argomenti all’Università e alle personalità competenti del Comune di Pisa per cui sarebbe auspicabile, se il progetto fosse inevitabile, almeno per l’Università pisana, alla luce di queste segnalazioni, prendere nuove precauzioni e rivederne alcune opere, tra cui la strada, così da non impattare la biodiversità dell’area.

xxx

Tags