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Pisa, inaugurata nuova serra tropicale all’Orto e Museo botanico

Da sinistra, Lucia Amadei (conservatore del Museo), Giuseppe Pistolesi (curatore dell’Orto), Luca Davini, Luca Ciampi, Andrea Giannotti, Alberto Trinco (giardinieri). (Foto da Università di Pisa).
Da sinistra, Lucia Amadei (conservatore del Museo), Giuseppe Pistolesi (curatore dell’Orto), Luca Davini, Luca Ciampi, Andrea Giannotti, Alberto Trinco (giardinieri). (Foto da Università di Pisa).

150 specie vegetali arbustive e arboree provenienti dalle aree tropicali del Pianeta. L’Orto sarà aperto a ingresso gratuito anche sabato 24 e domenica 25 marzo in occasione delle Giornate Fai di Primavera. 

PISA – Una nuova serra tropicale è stata inaugurata all’Orto e Museo botanico dell’Università di Pisa. Sarà aperta e visitabile gratuitamente, come tutto l’Orto botanico, anche sabato 24 e domenica 25 marzo dalle 9 alle 17 (ultimo ingresso alle 16) in occasione delle Giornate FAI di Primavera. Ad accogliere i visitatori nella nuova struttura c’erano il direttore dell’Orto botanico Lorenzo Peruzzi e la presidentessa del Sistema Museale d’Ateneo Chiara Bodei.

“La serra tropicale è stata ristrutturata durante il triennio 2012-2014 – spiega Lorenzo Peruzzi – in seguito è iniziata la progettazione per il nuovo allestimento, che ora comprende 150 specie vegetali arbustive e arboree provenienti dalle aree tropicali del Pianeta, quelle cioè comprese tra i tropici del Cancro e del Capricorno e caratterizzate da temperature elevate durante tutto l’anno”.

L’allestimento segue un criterio geografico e ogni aiuola rappresenta un continente, in modo da riunire il maggior numero possibile di specie della medesima provenienza, sia di ambienti forestali che di savana. Un piccolo spazio vicino all’ingresso è dedicato a una collezione di epifite tropicali, tra le quali spiccano alcuni bellissimi esemplari di orchidee.

Tra le altre piante ci sono poi specie rare o a rischio di estinzione come Cycas circinalis e Cycas taiwaniana, esclusive, rispettivamente, dell’India meridionale e della Cina meridionale.
Ma la scelta è stata anche quella di ospitare specie molto conosciute, perché coltivate come piante d’appartamento, che in natura però assumono portamenti imponenti, ben diversi da quelli che siamo abituati a vedere nelle nostre abitazioni. Ne sono esempi Chamaedorea elegans, il ben noto Ficus benjamina e la Kenzia, Howea forsteriana, specie esclusiva dell’Isola di Lord Howe, nell’Oceano Pacifico.

Fonte: Università di Pisa

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