Ecosistema

Una campagna di comunicazione per salvare le tartarughe marine

Una tartaruga Caretta caretta appena nata (Foto Regione Toscana)
Una tartaruga Caretta caretta appena nata (Foto Regione Toscana)

Tre prodotti editoriali destinati a operatori turistici, scuole e cittadini. E per i pescatori una guida impermeabile da tenere in barca che spiega come aiutare una tartaruga intrappolata nelle reti.

ALBERESE (Gr) – Una campagna di comunicazione a tutela delle tartarughe marine e dei loro cuccioli, amici ormai della Toscana.
E’ stata presentata stamani nel corso dell’incontro che si è svolto ad Alberese, dove si sono riuniti i referenti dell’Osservatorio Toscano Biodiversità (OTB) della Regione per discutere delle attività svolte nel 2017 e soprattutto delle proposte per il 2018 per tutelare tartarughe e cetacei che popolano il nostro mare.

Sono tre i prodotti editoriali della campagna svolta dall’OTB destinata agli operatori turistici, ai pescatori e a tutti i cittadini nel prossimo periodo estivo.
Una brochure che sarà diffusa nelle scuole con attività didattiche e di informazione, rivolta ai Comuni del Santuario Pelagos e alle aree protette marine della Toscana, che spiega cosa fare in caso di avvistamento di cetacei, tartarughe o squali, in mare o spiaggiati.

– Un pieghevole sulla ricerca dei nidi di tartarughe sulle spiagge. All’insegna del messaggio “Chi trova un nido trova un tesoro” contiene una serie di informazioni utili rivolte a turisti, bagnini, gestori dei lidi, per aiutarli a individuare eventuali nidificazioni che avvengono tra giugno a settembre sulle nostre coste e poter così proteggere  le covate per i 60 giorni necessari alla schiusa delle uova, proprio come è successo l’anno scorso all’isola d’Elba.

Una guida dedicata ai pescatori (sono quasi 700 i pescherecci interessati). In un materiale impermeabile che può tenersi tranquillamente in barca, indica ai pescatori come aiutare una tartaruga che finisce accidentalmente nelle reti. All’incontro di stamani erano presenti anche la Capitaneria di Porto e la Direzione Marittima che hanno dato la propria disponibilità a sostenere la campagna, mentre le associazioni ambientaliste si occuperanno della formazione dei volontari che, insieme alla Regione Toscana, seguiranno i nidi sulle spiagge.

Fonte: Regione Toscana

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