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Salvi i nidi delle rondini di Mondeggi, interviene il ministero dell’Ambiente

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Foto GrIG (Gruppo d'Intervento Giuridico)

Gli uccelli hanno fatto i nidi in un capannone destinato alla demolizione. L’associazione ecologista GrIG ha inviato un’istanza per la loro tutela.

 

di Iacopo Ricci
28 maggio 2024

BAGNO A RIPOLI (Fi) – Le rondini di Mondeggi vanno lasciate in pace. Il ministero dell’Ambiente ha risposto all’istanza inviata dall’associazione ecologista Gruppo d’intervento Giuridico (GrIG) per la tutela dei nidi di rondine in un capannone della tenuta di Mondeggi (Bagno a Ripoli) destinato a essere demolito per il progetto di riqualificazione della Città metropolitana di Firenze, proprietaria dell’azienda.

Il Ministero è stato chiarissimo: “Dal momento che l’intervento di demolizione della struttura comporterebbe il danneggiamento dei nidi dell’avifauna ivi presente, la cui tutela va assicurata ai sensi della Direttiva 2009/147/CE ‘Uccelli’”, ha chiesto a Regione ToscanaCittà metropolitana di Firenze e Comune di Bagno a Ripoli di essere informato sulla situazione attuale e i provvedimenti adottati.

Anche la Lipu aveva sollevato la questione delle rondini che hanno scelto il capannone agricolo come loro casa: è in pieno svolgimento la nidificazione di questi uccelli così importanti per la biodiversità, ha detto l’associazione, ed è ormai troppo tardi anche per allestire dei nidi artificiali come è stato fatto nella vicina Firenze (leggi qui l’articolo). Senza contare che c’è una legge regionale che tutela la specie e la nidificazione.

Quella della tenuta medicea da 170 ettari sulle colline di Bagno a Ripoli è stata una vicenda lunga e tormentata. Di proprietà della Provincia e poi della Città Metropolitana di Firenze, dopo il fallimento della società Mondeggi Lappeggi che la gestiva nel 2014 è iniziata l’occupazione di alcune case coloniche da parte della comunità Mondeggi Bene Comune. Sono seguiti anni di scontri e tentativi di vendita andati a vuoto fino alla svolta di tre anni fa, con l’annuncio dell’arrivo dei fondi del Pnrr (47,9 milioni di euro) e l’avvio di una collaborazione con il Comitato Mondeggi Bene Comune.

Ora che i cantieri sono stati avviati le ruspe, appunto, avrebbero dovuto demolire un capannone nel Podere Cuculio dove le rondini hanno fatto decine di nidi. Ma dopo l’intervento del ministero dell’Ambiente è quasi certo che gli interventi di demolizione saranno rinviati di qualche mese, almeno finché i piccoli non avranno preso il volo.

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