Agricoltura Attualità

Sanremo al via in un gran tripudio di fiori dei vivai toscani

L'ingresso dell'Ariston addobbato con decorazioni floreali (foto Coldiretti)
L'ingresso dell'Ariston addobbato con decorazioni floreali (foto Coldiretti)

Coldiretti: per il florovivaismo non è un momento facile. Il Festival della Canzone italiana ci offre un palcoscenico di assoluta eccezione.

Ventimila garofani bianchi, 8000 garofani rossi, 15.000 ranuncoli gialli, 20.000 foglie di magnolia colorate di bianco e 8000 colorate di blu, questi i numeri forniti da Coldiretti Toscana sull’allestimento del Festival della Canzone italiana che prende il via a Sanremo in un tripudio di fiori made in Italy.

“Siamo soddisfatti del lavoro fatto per la nuova edizione del Festival di Sanremo – dice il versiliese Cristiano Genovali, presidente di Piante e Fiori d’Italia –  Ad aspettare cantanti e ospiti ci saranno 150 bouquet e un red carpet con 500 piante tra ciclamini rossi, primule gialle, cinerarie blu. E per ogni persona che salirà sul palco, compresa l’orchestra, ci sarà una bottoniera da giacca realizzata con un anemone rosso per ricordare le vittime dei femminicidi. Ogni giorno verranno rinnovati gli allestimenti delle due sala stampa per un totale di 100 composizioni di grandi dimensioni e l’ultimo giorno ci sarà un piccolo omaggio floreale per i 500 giornalisti accreditati”.

“Il florovivaismo sta attraversando un periodo non facile e occorrono qualificate iniziative di promozione – commenta Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana – come quella offerta da un palcoscenico di assoluta eccezione come il Festival della Canzone Italiana”.

La Toscana, con il 15% della produzione florovivaistica nazionale, è la prima regione d’Italia per la produzione complessiva di fiori e piante ornamentali. Il florovivaismo rappresenta circa il 30% della produzione lorda vendibile dell’intero settore agricolo della Toscana. L’attività vivaistica ornamentale è concentrata nella Valle dell’Ombrone Pistoiese e interessa 1.500 aziende. La Toscana, in forza di questa grande tradizione nel settore ornamentale, ha una posizione di rilievo anche a livello europeo poiché contribuisce per il 6% alla formazione della produzione florovivaistica complessiva dell’Unione.

Fonte: Coldiretti Toscana

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