Ecosistema

Scoperto il secondo nido di tartaruga marina in Toscana: è di nuovo a Massa

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Gli esperti verificano la presenza delle uova (foto Wwf Alta Toscana)

A trovarlo i volontari del Wwf Alta Toscana. Quest’anno nidificazioni di Caretta caretta in forte calo non solo in Toscana ma in tutta Italia.

 

di Gabriella Congedo
25 Luglio 2022

MASSA – Incredibile ma vero: anche il secondo nido di tartaruga marina in Toscana è nel Comune di Massa, il punto più a nord tra tutti quelli finora censiti nella Regione. A trovarlo venerdì 22 luglio è stata una volontaria del Wwf Alta Toscana. E così, mentre sulle spiagge toscane decine di volontari si danno da fare alzandosi all’alba in cerca di nidi, qui la bellezza di due nidi nell’arco di un chilometro, a un tiro di schioppo dal confine con la Liguria.

Foto Centro didattico Wwf dei Ronchi
Foto Centro didattico Wwf dei Ronchi

Come per il nido individuato due settimane fa (leggi qui l’articolo) la deposizione è avvenuta nel bel mezzo di uno stabilimento balneare, il bagno Sport e Natura in località Poveromo. Mamma tartaruga ha dovuto fare lo slalom tra sdraio e lettini e dopo aver gironzolato in lungo e in largo ha deposto ad appena 9 metri dalla battigia. Troppo vicino e troppo pericoloso. Il Wwf Italia, responsabile del progetto autorizzato dal Ministero in questa tratta, si è affidato agli esperti dell’associazione tartAmare di Grosseto che dopo aver verificato la presenza delle uova hanno proceduto a un’operazione delicata ma necessaria: la traslocazione, ovvero lo spostamento del nido a una distanza di sicurezza dalla riva del mare, al sicuro dalle mareggiate a cui poteva andare incontro durante il lungo periodo di incubazione. Uno di quei casi in cui la natura va aiutata.

Come forse qualcuno avrà notato, quest’anno il numero dei nidi in Toscana è inferiore rispetto a quelli trovati negli ultimi anni: 7 l’anno scorso, 6 nel 2020. In realtà questa è una tendenza generale che sta interessando tutta l’Italia, spiegano gli esperti: le nidificazioni sono decisamente in calo rispetto agli ultimi 2 anni, praticamente dimezzate. Toccherà ai biologi marini indagare le cause del fenomeno.
Per rimanere in Toscana basti sapere che sulle spiagge finora più gettonate dalle tartarughe marine, quelle della Maremma, nonostante il monitoraggio assiduo dei volontari non è stato ancora individuato nessun nido.

Non si arrende l’associazione tartAmare, che monitora il tratto di costa che va da Marina di Pisa a Principina (Grosseto): “Continueremo comunque l’attività di controllo, coadiuvata quest’anno anche dall’utilizzo di un drone, almeno fino alla seconda metà di agosto. Riteniamo che il pattugliamento sia una pratica importante per tenere veramente sotto controllo il fenomeno dal punto di vista scientifico”.

Intanto teniamoci cari i due nidi di Massa augurandoci che tutto proceda per il meglio e che qualche altra tartaruga venga a deporre le sue uova da queste parti. Ormai le Caretta caretta la strada la conoscono.





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