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Senza foreste vita sulla Terra a rischio, forum a San Miniato

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Torna il Forum Internazionale Greenaccord di giornalismo ambientale. Obiettivo: indagare le strategie per contrastare la deforestazione.

 

SAN MINIATO (Pi) – La Terra ha perso in appena 10 anni 940 mila chilometri quadrati di foreste naturali. In pratica, ogni minuto che passa, il mondo perde un’area come 40 campi da calcio. Il problema non è solo ambientale. Meno alberi vogliono dire meno armi contro il cambiamento climatico, l’inquinamento, il dissesto idrogeologico, meno cibo per milioni di persone costrette così a migrare dai territori d’origine, più gas serra nell’atmosfera, più danni sanitari e per la biodiversità.

Eppure, la centralità del tema, attorno al quale ruotano enormi interessi economici da parte dei big dell’agroindustria, sembra sottovalutata dall’opinione pubblica. È per questo motivo che l’associazione culturale di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus dedica al “Respiro della Terra: le foreste” il suo 15° Forum Internazionale per la Salvaguardia della Natura.

Il Forum – spiega il presidente, Alfonso Cauteruccio – intende offrire ai 100 giornalisti invitati, provenienti da una quarantina di Paesi, una riflessione sulla funzione delle foreste come elemento fondamentale della salute generale del pianeta, dell’equilibrio della biosfera terrestre, della tutela dei popoli indigeni che vi dimorano e delle strategie di mitigazione dei cambiamenti del clima”.

La prima giornata di lavori è dedicata a quantificare il valore ecologico ed economico delle foreste: qual è il loro stato di salute? quale ruolo hanno nella lotta al climate change? Come incidono nella tutela della biodiversità? Com’è quantificabile il loro valore ecosistemico? Qual è l’apporto economico dei parchi italiani? E come si può aumentare la sostenibilità nel mercato mondiale del legno?

Tante domande alle quali risponderanno, tra gli altri, Sergio Baffoni, coordinatore della campagna foreste per l’Environmental Paper Network; Riccardo Valentini, direttore del Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti climatici; Jinfeng Zhou, Segretario Generale della China Biodiversity Conservation and Green Development, Salina Abraham, già presidente dell’International Forestry Students’ Association; Mette Wilkie, capo della sezione Forest Policy and Resources della FAO; Davide De Laurentis, vicecomandante Unità forestali ambientali e agroalimentari dei Carabinieri.

La seconda giornata di lavori sarà invece l’occasione per fare il punto sulla situazione delle foreste nelle diverse aree mondiali e per capire che azioni si stanno mettendo in atto per contrastare il fenomeno della deforestazione. Tra i relatori: Teresa Muthoni Maina Gitonga, coordinatrice dell’International Tree Foundation; Andrey Laletin, presidente di Friends of the Siberian Forests; Woro Supartinah, del Network for Riau Forest Rescue in Indonesia. Nel pomeriggio approfondimento giornalistico su “comunicare le foreste” e redazione di un appello dei giornalisti di Greenaccord sulle foreste.

La giornata conclusiva, sabato 9 marzo, vedrà invece un focus specifico sul bacino amazzonico, cuore verde del mondo, dal quale dipende non solo la sopravvivenza di centinaia di migliaia di specie vegetali e animali, ma anche la possibilità reale di ridurre il riscaldamento globale entro limiti adeguati. L’area amazzonica sarà anche il tema del prossimo Sinodo dei Vescovi convocato da Papa Francesco per il mese di ottobre 2019. Per tale motivo interverranno Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi; Mauricio López, segretario esecutivo del Red Eclesial por l’Amazonía; oltre a Bruno Ratti, presidente della Geoknowledge Foundation e a Fritz Hinterberger, direttore scientifico del Sustainible Europe Reserch Institute.

 

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