Rifiuti e riciclo

Sono diventati un esercito i volontari che ogni mese puliscono il parco delle Cascine

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Casa Panacea, un gruppo nato sui social che oggi è una comunità: “La rivoluzione per migliorare l’ambiente parte da ciascuno di noi”.

 

di Gabriella Congedo
14 novembre 2022

rifiutiFIRENZE – In principio erano un gruppetto di cittadini di buona volontà, adesso sono talmente tanti da non entrare tutti insieme nella foto di gruppo. Donne, uomini e bambini dai volti raggianti, pieni di energia, instancabili e sorridenti. Il più piccolo si chiama Enea, ha poche settimane e partecipa alla mattinata di pulizia dal marsupio appeso al collo del babbo.
Stiamo parlando di Casa Panacea, i volontari che hanno “adottato” il parco delle Cascine e si ritrovano ogni seconda domenica del mese per pulirlo dai rifiuti.

La storia ha inizio tre anni fa da un manipolo di volenterosi cittadini i quali, incontratisi sui social, decidono che invece di lamentarsi del degrado e sprecare energie in una sterile caccia ai responsabili è il caso di darsi una mossa per migliorare il decoro del parco più grande della città. Da allora si ritrovano con cadenza mensile raccogliendo sempre nuove adesioni e adesso sono diventati un piccolo esercito.

Un mese dopo l’altro l’Allegra passeggiata raccogliendo rifiuti, la chiamano così, è arrivata alla 34ma edizione. Le cose sono un po’ cambiate rispetto ai primi tempi, in meglio: essere in tanti consente di pulire il parco in maniera capillare e raccogliere anche le cose più piccole e nascoste, i famigerati micro rifiuti che si vedono poco e inquinano tanto.

Oltre a raccogliere rifiuti, fin dalle prime uscite i volontari di Casa Panacea hanno capito che è importante anche parlare con le persone cercando di sensibilizzarle al rispetto della natura, alla raccolta differenziata, all’uso dei porta cicche da tasca (che hanno comprato e distribuiscono gratuitamente). Un proselitismo ambientale condotto con garbo e leggerezza, senza salire in cattedra né colpevolizzare nessuno. In cambio ricevono collaborazione e gratitudine. Perché prendersi cura della casa di tutti dev’essere una gioia, e infatti ogni appuntamento mensile diventa una festa in cui nascono e si consolidano amicizie, l’impegno di uno si intreccia all’impegno dell’altro dando vita a un’esplosione di energie positive.

Ideatore del progetto e leader indiscusso è Romeo Pinzani: “Casa Panacea non nasce solo per pulire il parco ma per aggregare un gruppo, una comunità di persone di buona volontà che vogliono darsi da fare in prima persona. L’idea al centro del nostro progetto è di coinvolgere direttamente la società civile. Ognuno di noi può migliorare le condizioni dell’ambiente. La rivoluzione parte da noi”.

Una nuova iniziativa sulla rampa di lancio è il progetto “Piantala”: si chiede di mettere a dimora un alberello in giardino o una pianta in balcone per combattere i cambiamenti climatici (le piante assorbono CO2 e rilasciano ossigeno), poi fare delle foto e inviarle alla mail info@casapanacea.it. “Tutto questo è importante per trascinare anche gli altri – spiega Pinzani – Dobbiamo affrontare in prima persona le storture del mondo che ci circonda, con la consapevolezza che questa è l’unica strada che porta verso gli orizzonti che sogniamo per il futuro di tutti”.

 Info e adesioni tramite la pagina Facebook di Casa Panacea

Romeo Pinzani, fondatore e ideatore del progetto
Romeo Pinzani, fondatore e ideatore del progetto

 

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