Attualità

Una truffa dietro la barca “eco-compatibile” finanziata dalla Regione

La villa in Costa Smeralda sequestrata dalle Fiamme Gialle di Firenze
La villa in Costa Smeralda sequestrata dalle Fiamme Gialle di Firenze
Le Fiamme Gialle di Firenze smascherano un imbroglio travestito da progetto innovativo “a impatto zero”. Sequestrati beni per 2,5 milioni di euro e una villa in Costa Smeralda.

 

di Iacopo Ricci

FIRENZE – Doveva essere un vero gioiello: un’imbarcazione eco-compatibile a impatto quasi zero costruita con criteri avveniristici. Un progetto talmente bello da aggiudicarsi oltre un milione di euro di fondi pubblici da parte della Regione Toscana.
Peccato che la barca da sogno fosse solo un vecchio scafo in disuso e che dietro tutto questo ci fosse un grosso imbroglio. La scoperta è stata fatta dalle Fiamme Gialle di Firenze. Le indagini, coordinate dal sostituto procuratore Christine Von Borries, hanno accertato che quei soldi, destinati alla progettazione e costruzione della barca, sono finiti in buona parte nelle tasche degli ideatori della truffa.

L’imbarcazione “all’avanguardia” doveva essere costruita in un cantiere nautico della costa settentrionale della Sardegna, progettata con sistemi propulsivi avveniristici che ne avrebbero permesso la navigazione “eco-compatibile” anche in aree marine protette e realizzata con step di lavorazione a bassissimo impatto ambientale con il completo riciclo dei materiali di costruzione.

Per questo progetto la società titolare del cantiere nautico, che ha sede legale a Castelfiorentino, aveva ricevuto un sostanzioso cofinanziamento dalla Regione Toscana sul Programma Operativo Regionale – obiettivo “Competitività Regionale e Occupazione” del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013.

Le indagini del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Firenze hanno accertato che i soldi del finanziamento, riscossi dalla società, sono poi stati dirottati verso altre società riconducibili all’amministratore di fatto dell’impresa – un cittadino italiano residente a Malta – attraverso fatturazioni fittizie e contratti stipulati con un’altra società situata in uno dei cosiddetti “paradisi fiscali”.
Nel frattempo la costruzione della rivoluzionaria imbarcazione “eco-compatibile” procedeva in maniera ben diversa dalle virtuose previsioni del progetto finanziato, con un vecchio scafo in disuso acquistato da un altro cantiere nautico.

Questo disinvolto giro di denaro e fatture fittizie alla lunga ha fatto finire la società a gambe all’aria. “Le distrazioni effettuate causavano altresì una situazione di insolvenza della società – spiega una nota del Comando regionale della Guardia di Finanza – che si aggravava allorquando anche una lussuosa villa ubicata in Costa Smeralda veniva sottratta dal patrimonio della società per essere conferita in un fondo patrimoniale costituito dallo stesso 50enne”.
Le indagini delle Fiamme Gialle fiorentine hanno messo in luce anche “ulteriori condotte dissipative dei beni aziendali, tra le quali la rinuncia a crediti nei confronti di altre società del “gruppo” e la cessione di azioni di una società controllata a un prezzo inferiore al loro valore”.

Adesso l’italiano residente a Malta – amministratore di fatto delle società coinvolte – e il rappresentate legale della società nautica, residente a Olbia, dovranno rispondere di bancarotta fraudolenta e infedeltà patrimoniale. Le Fiamme Gialle fiorentine, con l’aiuto dei loro colleghi di Olbia, hanno sequestrato nei giorni scorsi la villa in Costa Smeralda con il terreno e le dependance per un valore di circa 2 milioni e mezzo di euro.

 Fonte: Guardia di Finanza – Comando regionale
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