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“Basta con lo scempio delle nostre montagne”, è nata Apuane Libere

Apuane libere-conferenza stampa

La nuova organizzazione di volontariato ambientale vuole difendere questi monti dallo sfruttamento selvaggio delle cave.

 

di Gabriella Congedo

Il passo della Focalaccia (foto Apuane Libere)
Il passo della Focalaccia (foto Apuane Libere)

MASSA CARRARA – Una nuova organizzazione di volontariato è nata sotto il cielo dell’ambientalismo toscano. Si chiama APUANE LIBERE e si è costituita per difendere queste montagne dallo sfruttamento selvaggio che ne sta erodendo la struttura anno dopo anno. Ieri 8 maggio la presentazione in conferenza stampa a Firenze.

Il loro scopo principale dunque, per dirla con le parole degli organizzatori, è “la liberazione delle Alpi Apuane dalle attività distruttive portate avanti dal settore lapideo, compresa la vergognosa corsa alla polvere bianca che viene giornalmente prelevata dal cuore di queste meravigliose montagne, attività attualmente considerate come uno dei 43 crimini ambientali più efferati a livello mondiale”.

Per raggiungere i suoi scopi la nuova associazione intende come prima cosa organizzare una vigilanza ambientale “sul campo” che possa denunciare o fare da deterrente a tutte le forme di illegalità diffusa; poi presentare agli organi competenti un serio progetto di sviluppo alternativo che riduca – fino ad azzerarli – gli scempi ambientali provocati dall’attività estrattiva. Perché chiudere le cave da un giorno all’altro magari non sarà possibile, ma si possono cominciare a ipotizzare soluzioni diverse. Tanto più che la produzione maggiore non sono le lastre di marmo ma il carbonato di calcio ricavato dalla triturazione che ha una miriade di impieghi, dai fertilizzanti alle vernici.

Gianluca Briccolani
Gianluca Briccolani

Presidente di Apuane Libere è l’alpinista e scrittore Gianluca Briccolani. Fiorentino, nel 2016 si è cimentato nella prima traversata in solitaria dell’intera catena montuosa delle Alpi Apuane. Un’impresa che ha raccontato nel libro “L’altezza della Libertà” (laltezzadellaliberta.wordpress.com) e ha fatto scoccare in lui la scintilla dell’attivismo ambientale a difesa di questo bellissimo, ma scempiato angolo del pianeta.

Apuane Libere – spiega Briccolani – vuole affiancare le storiche associazioni ecologiste che da decenni si battono contro lo sbriciolamento di un’intera catena montuosa, anche raccogliendo memorie e testimonianze. É nostra intenzione, grazie all’opera dei nostri soci volontari, raccogliere informazioni, documentare e denunciare le innumerevoli violazioni di quelle poche leggi che tutelano questo complesso e delicato ecosistema”.

Per cominciare sono state inviate al ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani 5.320 firme raccolte con una petizione, un primo passo verso l’istituzione del Parco Nazionale delle Alpi Apuane, in modo che la natura di queste montagne uniche al mondo sia realmente protetta.