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Isola d’Elba, per l’ampliamento della miniera le ruspe spianano la cima di una collina

Eurit-miniera-ampliamento
Foto Legambiente Arcipelago Toscano

Se ne parla nel Rapporto Cave 2021 di Legambiente presentato ieri: “Uno scempio, andrà distrutta anche una parte della rete sentieristica”. 

 

di Iacopo Ricci

Eurit 4ISOLA D’ELBA (Li) – Questa volta non si tratta delle sue bellezze naturali e del mare tra i più belli d’Italia ma dello sbancamento della cima di una collina. Parla anche dell’Isola d’Elba il Rapporto Cave 2021 di Legambiente presentato ieri sulle pagine Facebook di Legambiente e La Nuova Ecologia.

Lo scorso settembre infatti sono iniziati i lavori per l’ampliamento della miniera Eurit della Crocetta, nel comune di Porto Azzurro. Da questa cava si estrae l’eurite, una pregiata varietà di caolino molto richiesta dall’industria delle piastrelle di ceramica. Il progetto fin dagli inizi è stato duramente avversato da Legambiente per il prevedibile impatto paesaggistico e ambientale.
Il punto è, secondo gli studi dell’associazione, che a lavori conclusi sarà stata rimossa in pratica l’intera cima di una collina (circa 6 ettari e una volumetria complessiva di 818.000 m3 di escavo).

L’ok all’ampliamento era arrivato da una delibera della Regione Toscana con la valutazione di impatto ambientale adottata il 7 gennaio 2019 dalla Giunta su proposta dell’allora presidente Enrico Rossi. Un atto che Legambiente aveva definito “un clamoroso esempio di ipocrisia politica e di negazionismo ambientale” mentre il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano non aveva concesso al progetto Eurit la valutazione di incidenza ambientale.
Intanto però l’iter del progetto è andato avanti e la collina che, dice Legambiente, sorge lungo una rotta migratoria tra le due uniche zone umide rimaste all’Elba si sta sgretolando sotto l’azione delle ruspe.
Ecco cosa si legge a pagina 73 del Rapporto Cave:

“Lo scempio della miniera sull’Isola d’Elba
Clamoroso quanto successo nel settembre scorso all’Isola d’Elba. Sono infatti iniziati i lavori per l’ampliamento della miniera Eurit della Crocetta, con la tecnica estremamente impattante del “mountain top removal”, ossia eliminando la cima di una montagna, in questo caso di enorme valore panoramico e paesaggistico. La distruzione della collina che sovrasta Lido di Capoliveri e Porto Azzurro avrà un fortissimo impatto paesaggistico anche su Portoferraio e Capoliveri, tanto che era stata negata la valutazione di incidenza. Un’escavo e un ampliamento a cielo aperto che avviene mentre le ferite della miniera del Buraccio restano aperte in attesa di un vero ripristino ambientale. La rimozione della cima distruggerà anche parte della rete sentieristica, oltre a portare un pesantissimo impatto sull’ambiente, la biodiversità, l’assetto idrogeologico e le aziende agricole e turistiche dell’area”.

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