Ecosistema

Dopo 5 mesi di cure all’Acquario di Livorno oggi la tartaruga Nanà è tornata in mare (video)

Grande festa questa mattina per il piccolo esemplare di Caretta caretta rilasciato sulla spiaggia dei bagni Aurora a Marina di Cecina.

 

Nanà_2MARINA DI CECINA (Li) – È rientrata in mare decisa e sicura di sé tra gli applausi degli astanti. Grande festa stamattina ai bagni Aurora di Marina di Cecina per la liberazione della tartaruga Nanà, la Caretta caretta riabilitata presso il Centro di Recupero e riabilitazione tartarughe marine dell’Acquario di Livorno.

Per il trasporto dall’Acquario alla spiaggia la Capitaneria di Porto ha riservato un mezzo a disposizione del personale dell’Acquario di Livorno, che ha lavorato in collaborazione con Arpat. Il recupero della tartaruga e la sua ospedalizzazione rientrano infatti tra le attività previste dall’Osservatorio Toscano per la Biodiversità della Regione Toscana.

Era il 27 febbraio quando Nanà era arrivata molto debilitata al centro di recupero dopo essere stata trovata sulla battigia di Vada dal signor Tommaso Marsala. Presa subito in consegna dalla Guardia Costiera e trasportata all’Acquario di Livorno, dopo cinque mesi di cure da parte dello staff le è stato messo un microchip e questa mattina è finalmente tornata nel suo ambiente naturale.

Al momento del recupero Nanà era molto piccola, appena 2,9 kg di peso e 38 cm di lunghezza. Dopo 5 mesi di degenza presso il Centro di Recupero e Riabilitazione per tartarughe marine dell’Acquario di Livorno si è molto ripresa, raggiungendo 5 kg di peso e 46 cm di lunghezza.
Viste le sue piccole dimensioni – tra l’altro ha una malformazione congenita sulle placche vertebrali e le pinne del lato destro danneggiate – si è preferito non marcarla ma prima della liberazione le è stato applicato un microchip che permetterà di poterla identificare.

Dopo il rilascio si è svolto un breve incontro formativo sulle tartarughe e il loro stato di conservazione con Cecilia Mancusi di Arpat, Letizia Marsili dell’Università di Siena e Giovanni Raimondi dell’Acquario di Livorno.

Se ci si dovesse imbattere in mammiferi marini o tartarughe bisognose di assistenza, informa il Comune di Cecina, si può chiamare il numero blu 1530, gratuito e attivo su tutto il territorio nazionale, 24 ore su 24, che permette di contattare la Capitaneria di porto più vicina per un intervento immediato. In questo modo verrà immediatamente allertata la rete di recupero che fa capo all’Osservatorio Toscano per la Biodiversità.

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