Ecosistema

Ecosistema alberi, un elogio al loro lavoro maestoso e incessante

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Le loro virtù ci educano alla speranza, all’abbondanza, al perpetuarsi delle stagioni e al valore più autentico e sacro della vita.

 

di Marta Casa e Dario Boldrini
25 novembre 2025

ISOLA D’ELBA (Li) – Gli alberi sono un ecosistema affascinante da esplorare e conoscere. Un ecosistema di vita, morte, rinascita. Sono capaci di essere una potente comunità. La loro alleanza sotterranea permette ad alcuni di loro la sopravvivenza. Sono esseri immortali poichè muoiono “apparentemente” ma nelle loro radici possono rinascere grazie agli alberi che hanno intorno. Con le radici trattengono il terreno e impediscono erosioni. Gli strati di humus che creano formano la lignite.

Un querceto cresce più rapidamente di altri ecosistemi ma sopporta con meno tolleranza la siccità rispetto a una pineta mediterranea. La sua resilienza ci indica la sua straordinaria capacità di adattamento a situazioni avverse e la forza nel vincere le avversità. Non solo, l’ecosistema albero è un grande depuratore che dona l’aria che purifica.

Con la fotosintesi gli alberi producono idrocarburi, li utilizzano per la crescita e nel corso della vita arrivano a immagazzinare fino a 20 tonnellate di CO2 in fusto, rami e apparato radicale. La foresta è un gigantesco aspiratore di CO2 che cattura e immagazzina continuamente.
A fronte del cambiamento climatico si dimostrano una soluzione per raffreddare intere città e paesi. Basti pensare che un viale di alberi riesce ad abbattere l’isola di calore di oltre 10 gradi. L’aumento del numero di alberi e spazi verdi è una strategia efficace per ridurre l’effetto “isola di calore urbana”.

Quando un albero muore il fusto viene lentamente eroso e diventa humus terra fertile per la terra. Il suo incredibile ecosistema continua a essere nutrimento anche dopo la vita. La necromassa (il legno morto) in una foresta può rappresentare una percentuale significativa, in alcuni casi fino al 30%, della biodiversità forestale o avere una grande importanza in termini di stoccaggio del carbonio. La percentuale esatta varia molto in base al tipo di foresta, all’età e agli interventi umani. In alcune foreste meno gestite la necromassa in piedi può essere una componente molto consistente mentre in foreste più curate o recenti questa percentuale può essere più bassa.

La necromassa è cruciale per la biodiversità, ospitando una grande quantità di specie, e per il ciclo dei nutrienti del suolo e può arrivare a rappresentare circa il 30% della biodiversità totale. Nel bosco la morte non esiste poiché dalla fine della vita di un albero ha inizio la vita di altre forme vegetali intorno. Anzi, potremmo dire che solo grazie alla morte degli alberi riusciamo ad avere una maggior biodiversità e fertilità.

Gli alberi possono dedicare per secoli la loro esistenza agli altri alberi o arbusti e la loro trasformazione genera fertilità e vita dell’ecosistema. Gli alberi ci educano alla speranza, all’abbondanza, al perpetuarsi delle stagioni e al valore più autentico e sacro della vita.

Pertanto seminiamo, piantiamo, nutriamoci della loro straordinaria presenza. Conosciamoli per rispettarli. Entriamo in contatto con loro. Stringiamo fra le mani un seme di quercia. Portiamolo con noi durante la nostra giornata. Camminiamo in silenzio ai loro piedi. Ammiriamoli. Ringraziamoli per il loro lavoro maestoso e incessante. Grazie Alberi.

Dario Boldrini è nato a Montespertoli (Fi) e vive da alcuni anni all’Isola d’Elba con la sua famiglia. Nel 2019 ha dato vita con la compagna Marta Casa all’associazione Faremo Foresta con la quale porta avanti progetti di rigenerazione urbana per i Comuni e propone alle scuole materne ed elementari progetti di didattica ambientale. Appassionato divulgatore, ha realizzato centinaia di servizi per il programma GEO di RAI 3 in giro per l’Italia. 

Marta Casa è un bio architetto per la sostenibilità ambientale e consulente certificato Feng Shui Chue Style. Studiosa e ricercatrice, lavora come bioarchitetto nel suo studio all’Isola d’Elba. Si occupa di progetti di riforestazione e di rigenerazione del paesaggio in collaborazione con i Comuni. E’ ideatrice di Botanica Tour Experience (B.T.E.) che organizza trekking tematici nella natura con lo scopo di sostenere progetti di didattica ambientale e di riforestazione secondo natura. 

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