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I bambini e l’ambiente, la responsabilità si impara da piccoli

Si chiama Ecoesione il progetto di Simone D’Alessandro dell’Università di Pisa per insegnare ai bambini la responsabilità delle proprie scelte sull’ambiente e sugli altri.

 

PISA – 150 anni fa nasceva Maria Montessori il cui metodo pedagogico per lo sviluppo e la crescita dei bambini avrebbe messo al centro l’ambiente e una sorta di ‘educazione cosmica’, un senso di responsabilità e di consapevolezza verso la rete di relazioni che collega ogni entità a tutte le altre. Il metodo prevedeva anche la costruzione di giocattoli in legno o con materiali naturali, l’educazione al contatto con la natura, il prendersi cura di animali e piante.

Creare un gioco di ruolo per spiegare ai bambini il rapporto fra politiche ambientali e sociali con l’idea che si può vincere, ma solo tutti insieme. E’ questa una delle iniziative programmate nell’ambito di Ecoesione, un progetto del Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Pisa appena finanziato dal Ministero dell’Ambiente con circa 150.000 euro per 18 mesi.

“Stiamo cercando di coinvolgere anche le scuole del territorio – racconta Simone D’Alessandro, professore dell’Ateneo pisano e responsabile del progetto – l’idea è che ogni bambino possa impersonare un ruolo, ad esempio l’imprenditore o l’attivista ambientale, e avere degli obiettivi da raggiungere anche a scapito degli altri giocatori e tuttavia che si possa vincere solo arrivando a soluzioni che tengano conto dell’interesse comune”.

Il tema centrale di Ecoesione è lo studio del rapporto tra politiche sociali e ambientali, quindi da lato le misure a sostegno dello sviluppo economico, dall’altro la questione del cambiamento climatico e dell’inquinamento. Da questo punto di vista una situazione tipica di conflitto è stato il tentativo di introduzione della carbon tax in Francia, utile a ridurre le emissioni eppure avversata come ulteriore aggravio fiscale.
“Vogliamo analizzare il rapporto tra le criticità ambientali dovute al cambiamento climatico, le politiche attuate per contrastarle e i rischi sociali prodotti o aggravati da queste politiche – spiega D’Alessandro – il tutto favorendo processi partecipativi e inclusivi”.

Un ulteriore obiettivo di Ecoesione è infatti lo sviluppo di una piattaforma online aperta da mettere a disposizione di tutti gli interessati, politici e istituzioni, per creare un modello di macrosimulazione capace di mostrare gli effetti delle diverse politiche sociali e ambientali. “Vorremmo che questo modello diventasse uno strumento di valutazione e decisione capace di definire e bilanciare strategie e obiettivi strategici”, conclude D’Alessandro.

Fonte: Università di Pisa

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