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Inceneritore e rifiuti, Europa Verde: temi sensibili per la provincia di Siena

Foto da visitcretesenesi.com
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David Poggialini: “L’inceneritore di Poggibonsi, la raccolta differenziata e la costruzione di un digestore anaerobico tra i temi sui quali tenere la massima attenzione”.

 

di Marcello Bartoli

SIENA Tra i nomi degli aspiranti consiglieri di Europa Verde che sostenevano la corsa elettorale di Eugenio Giani a governatore della Toscana nella circoscrizione di Siena figurava anche quello di David Poggialini, che annuncia in questi giorni la nascita di una federazione di ecologisti e progressisti per tutta la provincia: “Nel nostro territorio si alternano situazioni di eccellenza a situazioni che meritano la massima attenzione per evitare che si creino nuove emergenze ambientali. Serve una politica che tenga molto alta l’attenzione, per esempio, sull’impianto d’incenerimento nella zona industriale dei Foci nel Comune di Poggibonsi.

Poggialini vede positivamente la costruzione di un digestore anaerobico in quanto “il costo dello smaltimento della frazione organica è fra più alti in Italia. Non dimentichiamoci che in molti territori della Toscana si riscontrano buone percentuali di raccolta differenziata che spesso però non hanno impianti di separazione e selezione funzionali. Nutriamo delle riserve verso la geotermia ad alta entalpia nella nostra provincia, da non confondersi con impianti più piccoli e meno invasivi. Inoltre vogliamo portare avanti la battaglia ancora non conclusa per la difesa del Parco fluviale di Colle di Val d’Elsa“.

Il tema dei rifiuti sembra dunque rimanere tra gli argomenti più scottanti, anche secondo Europa Verde, di una provincia che registra le percentuali medie di raccolta differenziata tra le più basse in Toscana, come riportato dai dati ufficiali dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (ISPRA)Sarà interessante scoprire come il nuovo Consiglio regionale appena costituito affronterà molte spinose questioni ambientali dopo che i risultati elettorali sembrano aver lasciato fuori dai giochi alcune forze politiche di carattere più radicale come Toscana a Sinistra. La speranza per molti ambientalisti è che le istanze territoriali di buon senso espresse da tanti comitati e associazioni possano essere ascoltate ai piani alti della politica.

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