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Incontro a Firenze su “Popolazione, sviluppo e ambiente” in Italia

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Venerdì 22 novembre all’Auditorium della Fondazione Stensen un incontro per evidenziare le relazioni tra dinamiche di popolazione, sviluppo economico, ecosistema e territorio.

 

FIRENZE – C’è una rinnovata consapevolezza dell’interdipendenza tra umanità e ambiente, in un mondo sempre più antropizzato e popolato, vorace consumatore di risorse. L’impronta ecologica della popolazione è strettamente legata al modello di funzionamento del sistema economico, alle modalità di produzione e di consumo delle merci e di energia, alla generazione di inquinamento e di rifiuti. Di questo e di molto altro si discuterà venerdì 22 novembre dalle 16 alle 20 presso l’Auditorium della Fondazione Stensen in viale Don Minzoni 25/C, incontro promosso dalla Fondazione Cesifin e dall’Associazione Neodemos.

Le dinamiche demografiche assumono un ruolo di primaria importanza, sia come motore sia come possibile risposta agli squilibri tra ambiente e società. Inoltre, le trasformazioni demografiche previste per i prossimi anni potrebbero fornire elementi di valutazione utili per prevedere scenari futuri.

L’incontro di studio su “Popolazione, sviluppo e ambiente” vuol mettere in evidenza le relazioni tra dinamiche di popolazione, sviluppo economico, ecosistema e territorio, con riferimento all’Italia. Benché la popolazione sia orientata verso la stagnazione o il declino, vi sono numerosi altri aspetti della dinamica futura destinati a interagire con l’ambiente, come il mutamento dei modelli insediativi con l’abbandono di aree rurali e la concentrazione nelle più fragili aree costiere; le variazione nella distribuzione della popolazione in funzione della vulnerabilità idrogeologica del territorio; le patologie e le cause di morte legate a fattori ambientali e all’inquinamento; la possibile maggiore pressione migratoria dovuta alla desertificazione di vaste aree del continente africano.

Gli interventi e il dibattito avranno un approccio multi-disciplinare, con l’obiettivo di favorire la comunicazione tra scienze del territorio, scienze sociali, demografiche ed economiche. Questo approccio è in armonia con la programmazione europea declinata in Horizon 2020, che ha al centro le questioni demografiche, la sicurezza alimentare, il cambiamento climatico, il trasporto e la mobilità sostenibile. Sono questi gli obiettivi primari su cui concentrare gli studi e le politiche nel prossimo futuro e che debbono essere affrontati in un’ottica integrata.

Tra gli interventi previsti quelli di: Piercesare Secchi, “Geografia umana del paese e rischi naturali”; Filippo Giorgi, “L’impatto del riscaldamento globale sul territorio”; Giuseppe Costa, “Mortalità, salute e ambiente”; Clara Aida Khalil di FAO Roma e di Piero Conforti su “Le migrazioni ambientali in Africa“.

Fonte: Fondazione Culturale Stensen