Segnalazioni

Incubo a Sorano, riaffiora una discarica di rifiuti a un anno dalla bonifica

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I corsi d’acqua sono nuovamente inondati di rifiuti. I volontari che avevano pulito un anno fa: “Stiamo lottando contro i mulini a vento”.

 

SORANO (Gr) – Più di un anno fa era stato Alessandro Torlai, presidente dell’associazione Irriducibili Liberazione Animale, a segnalarci che un luogo bellissimo, immerso nelle campagne grossetane al confine con il Lazio, era stato deturpato e reso irriconoscibile da una montagna di rifiuti. I fossi dell’Acqua Turchina e della Palombaia, in coincidenza dei due ponti lungo la Strada provinciale 73 nel comune di Sorano, erano ricolmi di rifiuti, così come le loro sponde.

Ad agosto del 2020 l’associazione ci informava che l’area in questione, dopo le segnalazioni agli enti preposti, era stata bonificata grazie all’intervento del comune di Sorano con il supporto di Sei Toscana. C’era voluta un’intera giornata di lavoro con l’impegno di tre squadre di operatori specializzati e tre mezzi di raccolta. Alla fine  erano stati raccolti sei quintali di rifiuti.

E’ passato poco più di un anno e la stessa associazione ci segnala che il corso d’acqua è nuovamente pieno di rifiuti: “Il nostro lavoro di volontari sembra inutile, stiamo lottando contro i mulini a vento – commenta sconfortato Alessandro Torlai – C’è troppa gente incurante che non riesce a capire il danno ambientale che provoca. Avevamo suggerito al Comune di Sorano di posizionare delle telecamere e adesso dovranno essere utilizzate altre risorse per bonificare l’area. Se i responsabili fossero individuati sarebbe possibile almeno infliggergli delle sanzioni in modo da recuperare le spese”.

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