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L’educazione cosmica di Maria Montessori mette radici a Greve in Chianti

L'educazione cosmica di Maria Montessori si radica a Greve in Chianti alla Casa dei ragazzi
India 1928, Maria Montessori in sari e con il bindi sulla fronte. (Foto da montessori150.org).

Da settembre 2022 per la prima volta in Toscana tecniche e strumenti montessoriani nella scuola secondaria di primo grado. 

 

Redazione

GREVE IN CHIANTI (Fi) – La nascita del concetto di educazione cosmica montessoriana viene fatta risalire al 1942 quando, a causa della guerra, Maria Montessori e suo figlio Mario rimasero confinati nelle colline indiane, a Kodaikanal e insegnarono ai bambini tra i due e i dodici anni. La cultura indiana e la figura di George Arundale, presidente della Società Teosofica, certo ispirarono la Montessori in quegli anni. Tipico delle scuole Montessori è l’insegnamento dell’educazione cosmica, che abbraccia i concetti di educazione ecologica, educazione alla pace ed educazione alla mondialità. Lo scopo è guidare il bambino verso l’amore per la vita.

Gli studenti scelgono liberamente le discipline in base ai loro interessi e attitudini, si autoregolano e acquisiscono autonomia, consapevolezza e senso di responsabilità attraverso l’esperienza diretta, il contatto con l’ambiente e il lavoro di gruppo, solidale e rispettoso delle esigenze altrui.  Il metodo pedagogico montessoriano continua a rappresentare un efficace strumento educativo contemporaneo.

Nella scuola pubblica di Greve in Chianti, forte dell’esperienza precedente attiva da anni con l’apertura di una sezione alla primaria di San Polo in Chianti e due sezioni alla scuola dell’Infanzia della stessa frazione, si adottano per la prima volta in Toscana tecniche e strumenti ispirati al metodo Montessori nella scuola secondaria di primo grado. La Casa dei bambini, come la definiva Maria Montessori ai primi del Novecento quando la teoria educativa cominciava a dare lezione, a Greve in Chianti diventa la Casa dei ragazzi.

In questo percorso educativo l’adulto si affianca da osservatore e guida ma non interferisce nel cammino dell’allievo. Il ruolo del docente sarà infatti quello di agevolare la sua conquista dell’autonomia senza esprimere valutazioni o giudizi sui risultati dei loro studi. “Siamo pienamente in linea con il percorso educativo montessoriano che ascolta e mette al centro i bisogni dei ragazzi in modo da favorirne la libera espressione – commenta la dirigente scolastica Francesca Ortenzi – ambienti, materiali sensoriali e strumenti pedagogici su misura creano le condizioni perché le inclinazioni degli studenti possano emergere ed essere condivise in modo spontaneo e autentico”.

Il corso si aprirà a settembre 2022 con una ventina di iscritti. E’ ancora possibile iscriversi chiedendo il trasferimento da altri plessi. Tutti gli studenti possono accedere, anche coloro che provengono da altre scuole. Per la realizzazione del progetto si è rivelato fondamentale il ruolo dell’Istituto comprensivo della scuola secondaria Riccardo Massa di Milano, capofila della Rete nazionale di scuole Montessori.