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Livorno, torna libera la tartaruga Nanuk dopo aver rischiato la vita

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Al suo arrivo all’Acquario di Livorno presentava una lacerazione alla pinna sinistra con un inizio di cancrena ed emetteva brandelli di plastica attraverso le feci.

 

LIVORNO Sarà festeggiato lunedì 6 luglio alle 12 il ritorno al mare della tartaruga Caretta caretta Nanuk, dopo la riabilitazione presso il Centro di recupero dell’Acquario di Livorno. La testuggine era arrivata all’Acquario il 1° febbraio, su segnalazione della Capitaneria di porto e dell’Osservatorio toscano per la biodiversità, dopo essere stata trovata impigliata in una rete da posta dai “piloti del porto di Livorno” a mezzo miglio circa dal porto.  

L’operazione di rilascio partirà dal moletto dello Scoglio della Regina con il supporto logistico della Capitaneria di porto e del nucleo nautico dei Vigili del Fuoco che metteranno a disposizione, in collaborazione con ARPAT, le imbarcazioni per il trasporto dell’animale. La liberazione avrà luogo nella zona B dell’Area marina protetta delle Secche della Meloria. 

Al suo arrivo all’Acquario di Livorno la tartaruga presentava una lacerazione alla pinna sinistra con esposizione di parte del tessuto osseo sottostante e un inizio di cancrena. Per fortuna non c’erano fratture. Durante i mesi di degenza presso il Centro di recupero e riabilitazione lo staff dell’acquario e i veterinari si sono presi cura di Nanuk che ha anche emesso brandelli di plastica attraverso le feci. Un’ennesima dimostrazione di come l’inquinamento da plastica in mare costituisca un problema enorme per questa e molte altre specie. 

Una volta rimessa in salute, la tartaruga è stata ritenuta idonea a essere rilasciata in mare dopo l’applicazione di una targhetta metallica e di un microchip per poterlo identificare. Sul carapace infatti sarà applicato dal professor Paolo Luschi dell’Università di Pisa un radiotrasmettitore collegato al sistema satellitare ARGOS. Il tag satellitare consentirà di seguire gli spostamenti dell’esemplare per almeno 6-7 mesi dopo la liberazione in modo da ricostruirne i movimenti e identificare le aree maggiormente frequentate.

L’attività fa parte di un progetto finanziato dalla Regione Toscana allo scopo di studiare i movimenti delle tartarughe comuni presenti nei nostri mari. Il percorso della tartaruga sarà visibile tra qualche giorno collegandosi al sito www.seaturtle.org. Nella stessa giornata sarà presentato il progetto europeo “Pescatori e tartarughe marine: facciamo luce in mare!” per la promozione della pesca sostenibile (9.30 per i ragazzi; 15.00 per gli stakeholders). Alle 18.30 sarà inaugurato un punto informativo dell’Osservatorio toscano per la  biodiversità, una struttura istituita dalla Regione Toscana con compiti  di supporto al Santuario dei mammiferi marini Pelagos e alla Rete toscana di spiaggiamenti e avvistamenti di specie target quali cetacei, tartarughe marine ed elasmobranchi.

Fonte: Acquario di Livorno

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