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Montemurlo, Tessitura Italia dice stop alla plastica tra i telai

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Il titolare Andrea Borelli ha regalato ai dipendenti borracce e tazzine di ceramica. Una scelta semplice e a basso costo per cambiare direzione partendo dalle abitudini quotidiane.

 

MONTEMURLO (Po) – Il tessile a Montemurlo sta lavorando per una maggiore sostenibilità non solo in fatto di stoffe, tessuti e filati. Adesso la scelta “green” si declina anche nella gestione aziendale. La Tessitura Italia di via Giuseppe Di Vittorio a Bagnolo, prima nel distretto pratese, ha messo al bando tra i telai la plastica monouso, come bottigliette e bicchieri di plastica.

ll titolare, Andrea Borelli, ha dato seguito a quello che diceva Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”. Così ha deciso di regalare a tutti i suoi dipendenti una comoda borraccia fornita di moschettone, da riempire all’erogatore di acqua che c’è in azienda, e tazzine di ceramica con tanto di cucchiaino per prendere il caffè alla macchinetta, anziché usare i bicchierini e palette usa e getta. Una scelta semplice e a basso costo, che però vuole stimolare altre aziende a cambiare direzione partendo dalle abitudini quotidiane.

La Tessitura Italia si è trasferita a Montemurlo dal Macrolotto pratese nel 2013. Nel capannone di via Di Vittorio sono attivi 28 telai e lavorano a turni, 24 ore su 24, sette giorni su sette, 16 operai. Borelli ha anche un’altra tessitura in via Perugia, sempre a Montemurlo, che produce solo stoffe bianche. “Ho il tessile nel sangue – dice Andrea Borelli – mio nonno nel 1948 aprì a Prato un lanificio e io ho sempre lavorato nel settore. Ho aperto la mia azienda che avevo 24 anni e nel 2014 ho festeggiato i vent’anni d’attività. Credo molto in quello che faccio e dico sempre che sono “drogato di telai”. Con il plastic free voglio fare qualcosa di buono anche per l’ambiente”.

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