Ecosistema

Nell’Amiata si faccia un Parco Nazionale, la proposta del Centro Parchi

Bosco_Primo_Rifugio_DSCN2874
Occorre proteggere una montagna straordinaria che oggi soffre sotto ai colpi dei tagli boschivi eccessivi, della geotermia, della crisi di attività un tempo promettenti.

 

di Franco Tassi

SIENA – GROSSETO – La “Montagna Sacra degli Etruschi” si interroga sul proprio futuro. Un territorio straordinario, ricco di cultura, storia, tradizioni, prodotti, comunità umane, foreste, fauna, ecosistemi, biodiversità e paesaggio, che potrebbe richiamare un ecoturismo internazionale, in grado di sostenere un’economia florida, con forti potenzialità di occupazione per i giovani. Ma questa montagna favolosa, oggi divisa e disorientata, soffre sotto ai colpi dei tagli boschivi eccessivi, della geotermia, della crisi di attività un tempo promettenti, e soprattutto della mancanza di una via maestra da seguire.

Un primo segnale di riscatto è partito, nel 2015, con la creazione di una rete di Rifugi Naturalistici, isole di armonia con l’ambiente, che stanno moltiplicandosi per proteggere territorio, natura e identità dei luoghi.
Il secondo segno di riscossa è scandito dalla proposta del Centro Parchi di creare il Parco Nazionale dell’Amiata, per rilanciare il territorio a livello internazionale.
Si progettano anche Centri Natura, per stimolare l’Ecoturismo, forte volano di rinascita per le comunità locali, e per impegnare i giovani nelle attività ecologiche, creando la nuova professionalità di Guida-Interprete -Custode della Natura.

Il momento del cambiamento è giunto: occorre che il “Mantello Verde” dell’Amiata venga gelosamente protetto, anche come efficace antidoto all’incombente mutamento climatico. Questa “Montagna Sacra” non va vista infatti come un giacimento da sfruttare indiscriminatamente, ma come il più prezioso “Patrimonio Naturale” fonte di salute, occupazione e benessere. Da salvaguardare con passione e decisione, perché rappresenta la più sicura assicurazione per la vita attuale e futura.

Franco Tassi è docente di Ecologia, ricercatore, naturalista e scrittore – giornalista. È un ambientalista noto in Italia e all’estero per le sue storiche battaglie in difesa della Natura. È stato direttore per 33 anni del Parco Nazionale d’Abruzzo.

Condividi l'articolo sui tuoi social
error

Condividi l'articolo sui tuoi social