Agricoltura

Per salvare i fichi di Carmignano dal punteruolo nero in campo anche l’università

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Di questo micidiale insetto non si sa quasi niente. L’unica via di salvezza è studiarlo per individuare il modo di distruggerlo senza usare prodotti chimici.

 

25 maggio 2023

CARMIGNANO (Po) – Se non si trova una soluzione i famosi fichi secchi orgoglio di Carmignano potrebbero diventare solo un ricordo. Per questo il Comune con l’Associazione Fichi Secchi di Carmignano e le Università di Firenze e Pisa scende in guerra contro il punteruolo nero, un insetto non meglio identificato di origine orientale che da anni attacca gli , uccidendoli.

Si tratta di un progetto finanziato per adesso dal Comune con 14.000 euro per due anni, ma che è stato selezionato dall’Università pisana per partecipare anche a un bando della Regione che, se vinto, garantirebbe un’equipe di ricercatori per due anni. E questo vorrebbe dire la svolta.
Finora, infatti, poco o niente si sa di questo insetto nero della grandezza di uno scarafaggio, con lunghe ali affusolate e un punteruolo duro e aguzzo, se non che è la condanna di tutti i ficheti carmignanesi. E soltanto studiandolo si potrebbe arrivare a distruggerlo senza usare prodotti chimici e comprometterne i frutti.

Siamo qui per iniziare questo percorso di studio, unica via verso la salvezza dei ficheti – ha spiegato Francesca Dani del dipartimento di Biologia dell’ateneo fiorentino, referente del progetto assieme a Barbara Conti, sua omologa pisana -. Il problema finora sono sempre stati i fondi. Per uno studio approfondito sono necessarie risorse e strumentazioni, per questo speriamo di vincere il bando regionale. Nel frattempo ringraziamo il Comune per l’impegno profuso e l’Associazione Fichi Secchi per averci coinvolti. È una bella sfida. Di questo insetto non sappiamo nulla e lo scopo è testare attrattori per catturarlo”.

Come ha spiegato l’assessore all’Agricoltura Dario Di Giacomo, è impellente trovare una soluzione a questa piaga che mette in ginocchio una delle produzioni tipiche della tradizione carmignanese, il fico secco, un presidio Slow Food annoverato tra i 455 prodotti tipici tutelati dalla Regione Toscana. Per tutelarlo è nata anche un’associazione presieduta ora da Azzurra Del Lucchese, una delle produttrici della prelibatezza locale.

Oggi abbiamo iniziato un percorso importante – aggiunge il sindaco Edoardo Prestanti -. Dopo questo sopralluogo, il prossimo step è un nuovo ficheto con 50 piante trattate con prodotti non chimici quale tentativo di selezionarne uno che salvi gli alberi dal punteruolo. E nel frattempo dita incrociate per il bando regionale. Abbiamo bisogno di un aiuto sostanzioso perché da soli sarà difficile vincere la battaglia”.

Il punteruolo nero
Il punteruolo nero

 

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