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Pistoia, lavori per il 5G in tempo di quarantena? Le associazioni chiedono lumi al sindaco

Immagine d'archivio
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“Nonostante il blocco quasi totale i cittadini ci segnalano intense attività attorno ad antenne e lampioni. Di che cosa si tratta e chi ha autorizzato i lavori?”

 

PISTOIA – Qualcuno non starà approfittando dell’emergenza e dell’attenzione rivolta ad altro per installare alla chetichella le antenne per il 5G? E’ il dubbio espresso dalle associazioni ambientaliste Obiettivo Periferia, WWF Prato Pistoia, Città in Cammino, Alleanza Beni Comuni, Acqua Bene Comune che, dopo le segnalazioni ricevute da molti cittadini, hanno scritto una lettera aperta al sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi. 

“Gent.mo sindaco Alessandro Tomasi,
anche in questi giorni in cui ci troviamo chiusi in casa senza possibilità di muoverci il lavoro delle nostre associazioni continua in maniera incessante ed estenuante fra segnalazioni e richieste di aiuto di cittadini su molti problemi di cui troppe sono ancora senza risposta e senza soluzione.

Fra le tante domande che riceviamo, oltre all’inquinamento da pesticidi, problema assai sentito nel nostro Comune e non ancora risolto, molte riguardano il 5G.
In questo periodo di blocco totale, infatti, dove quasi tutte le attività sono ferme, ci vengono segnalate intense attività attorno ad antenne e lampioni e ci chiediamo come sia possibile che molti gruppi di operai siano intenti a queste opere: si tratta per caso di installazioni che riguardano il 5G?

Con questa lettera vogliamo quindi chiederle alcune informazioni. Essendo noi cittadini elettori, e Lei la persona eletta ad amministrarci, le ricordiamo che lei ha l’obbligo di mantenere fede al programma elettorale sottoposto e presentato prima delle elezioni.
È diritto di noi cittadini conoscere le opere della sua amministrazione e le chiediamo pertanto di riconoscerci tale diritto rendendo pubbliche le sue risposte e non applicando l’obbligatorietà al divieto della Legge Madia 97/2016 (governo Renzi, Articolo 5 bis, comma 2: “Esclusioni e limiti all’accesso civico”).

In quanto massima autorità cittadina, siamo quindi a chiederle quanto segue:
– I lavori attualmente in corso su tante antenne nella città cosa riguardano, da chi sono stati autorizzati?
– La sua amministrazione pubblica, durante il suo mandato amministrativo, autorizzerà l’installazione delle antenne per il progetto 5G?
– L’esposizione all’elettromagnetismo, conosciuto come elettrosmog, causato dal progetto 5G, sarà oggetto di discussione pubblica con i cittadini e con le associazioni in questo suo mandato amministrativo?
– Può dichiarare pubblicamente che il sistema di antenne 5G, non essendo rientrato nel suo programma amministrativo, non verrà nè impiantato, nè realizzato nel nostro territorio comunale?

Ci auguriamo, visto che la nostra salute dipende molto anche dalle sue scelte, di poter partecipare a qualunque iniziativa che l’amministrazione vorrà prendere in merito al problema prima di ogni decisione, sperando che la quarantena non diventi motivo di silenzio/assenso senza che si venga interpellati.
A tal proposito le associazioni in calce chiedono, appena ce ne sarà la possibilità, un confronto per chiarire bene e al meglio la questione che non è di poco conto.
Certi di un suo celere riscontro, cogliamo l’occasione per porgere cordiali saluti

Obiettivo Periferia, WWF Prato Pistoia, Città in Cammino, Alleanza Beni Comuni, Acqua Bene Comune

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