Segnalazioni

Scoperto rogo di rifiuti edili speciali a Vicchio, incoscienza senza limiti

Scoperto rogo di plastica, cartone e legno a Vicchio. indagati i responsabili di una ditta edile.

I Carabinieri Forestali hanno trovato un rogo di plastica, cartone e legno. I responsabili rischiano da due a sei anni di reclusione.

 

Redazione

VICCHIO (Fi) – L’introduzione del reato di “combustione illecita di rifiuti”, inserito nel 2014 come articolo 256 bis nel Codice dell’Ambiente, ha lo scopo di porre un argine al drammatico fenomeno dei roghi di rifiuti e affrontare la situazione di degrado ambientale e sanitario che affligge quella porzione di territorio nazionale tristemente nota con l’appellativo di Terra dei fuochi.

La norma sembra però non svolgere ancora la sua funzione di deterrente per i più incoscienti. Questa volta sono stati Carabinieri Forestali di Borgo San Lorenzo a doversi occupare di un abbruciamento illecito di rifiuti in un cantiere edile a Padule, nel Comune di Vicchio. I militari, arrivati sul posto dopo una segnalazione, hanno trovato in flagranza di reato un dipendente della ditta in questione che stava spegnendo un focolaio di rifiuti edili sulla proprietà di un privato.

I fumi risultanti dal rogo erano di odore acre, tipico della combustione di plastiche. L’operazione era stata accuratamente predisposta e c’erano ancora resti di materiale plastico e di cartone. In precedenza erano stati bruciati, presumibilmente, anche dei pancali in legno. Il responsabile è stato denunciato per smaltimento mediante combustione di rifiuti speciali abbandonati sul suolo, in violazione del Testo Unico Ambientale.

I Carabinieri hanno sottolineato che “dare fuoco ai rifiuti abbandonati è una condotta criminosa che è aumentata negli ultimi anni anche in Toscana. Tale prassi desta preoccupazione nella misura in cui diventa una modalità di smaltimento di rifiuti non solo da parte di privati incauti o sprovveduti ma anche di ditte che trattano ingenti quantitativi di materiali, pericolosi e non, considerati gli effetti nocivi a breve e lungo termine sull’ambiente”.

“Chiunque appicca il fuoco a rifiuti abbandonati, ovvero depositati in maniera incontrollata, è punito con la reclusione da due a cinque anni. Nel caso in cui sia appiccato il fuoco a rifiuti pericolosi, si applica la pena della reclusione da tre a sei anni” recita la prima parte del comma uno dell’articolo 256 bis del Codice dell’Ambiente.

Fonte: Carabinieri del Comando provinciale di Firenze

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