Venerdì 6 marzo l’autrice presenta il suo libro a Chiesanuova ed esplora il risveglio della donna come forza spirituale in connessione con la natura.
Redazione
25 marzo 2026
SAN CASCIANO IN VAL DI PESA (Fi) – “Voci di terra” è un’espressione usata in ambito spirituale contemporaneo per indicare il richiamo profondo alla connessione con la Terra, il corpo e la memoria ancestrale femminile. È strettamente collegata a quello che oggi viene chiamato sciamanesimo femminile.
Non si tratta di una religione strutturata né di una tradizione antica con un unico linguaggio ma piuttosto di un percorso spirituale moderno che rimette al centro il legame con la natura, valorizza la ciclicità femminile (mestruazioni, fasi lunari, stagioni), utilizza pratiche rituali come tamburo, canto, danza, meditazione e recupera il tema delle antenate e della saggezza arcaica.
Le “Voci di Terra” nel linguaggio simbolico indicano l’ascolto dell’intuizione profonda, il radicamento nel corpo, il dialogo con gli elementi naturali, il richiamo delle antenate, la guarigione attraverso la riconnessione alla propria natura istintiva. Spesso si esprimono attraverso cerchi di donne, rituali stagionali (solstizi, equinozi) e viaggi interiori guidati dal ritmo del tamburo.
Venerdì 6 marzo alle 21 Sofie Della Vanth presenta il suo libro Voci di terra. La gioiosa disobbedienza del risveglio sciamanico delle donne presso il Centro Bhumi di via Brunelleschi 29 a Chiesanuova, nel Comune di San Casciano in Val di Pesa.
Il libro edito da Terra Nuova (2025) narra il risveglio della forza elementale femminile, propone una riconnessione con l’universo e un sapere matriarcale come atto politico e ribellione gioiosa, offrendo una via alternativa all’attuale contesto storico, esplora il risveglio della donna come forza della natura, capace di ridefinire i paradigmi della vita attraverso la connessione sciamanica.
“Voci di Terra racconta la gioiosa e possente disobbedienza del risveglio sciamanico in un momento storico furioso, crudele e struggentemente bello come sempre – racconta l’autrice – e lo fa considerandolo un agire politico volto a rimettersi in connessione con l’Universo. Il libro racconta l’indispensabile riscoperta di essere una forza elementale, capace di ridefinire i paradigmi della vita in base alla sinfonia incessante a cui ognuna può di nuovo aggiungere la propria voce”.
Tra i suoi contenuti il concetto di “gioiosa disobbedienza” si riferisce a una forma di ribellione dolce, una riscoperta del sentire profondo e della sensualità in contrapposizione alla rigidità attuale. Il sapere mestruale, la conoscenza matriarcale e la danza tra i mondi propongono un ritorno alla terra e un’azione politica basata sulla riconnessione spirituale. Il libro è un invito a riappropriarsi della propria voce e del proprio potere, risvegliando antiche conoscenze.
Sofie Della Vanth è una ricercatrice, saggista e divulgatrice tedesca. Da anni risiede in Italia ed è specializzata nello studio della spiritualità femminile e delle società matriarcali. La sua attività è caratterizzata da un approccio eclettico che unisce antropologia, arte e vita rurale. Dal 2006 gestisce un’azienda agricola biologica di 40 ettari, integrando il lavoro con la terra alla sua pratica di performer, cantastorie e stilista.


















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