Attualità

Volontari del Cetras di Empoli salvano un piccolo riccio gettato tra i rifiuti

Foto CETRAS di Empoli
Foto CETRAS di Empoli
Era rimasto per ore in una campana del vetro accanto alla madre morta. I volontari: “Siate fiduciosi, segnalate queste cose ai Carabinieri o alle associazioni”.

 

di Gabriella Congedo

salvataggio riccio_1EMPOLI (Fi) – Aver salvato da morte sicura un minuscolo riccio indifeso val bene una serata passata a rovistare tra i rifiuti. E questa “bellissima puzzolente follia”, come la chiamano loro, rimarrà un bel ricordo per Alex e Diletta, due volontari del Centro Recupero Avifauna Selvatica (CETRAS) di Empoli.

Tutto parte da una segnalazione arrivata dalla zona di Fucecchio: qualcuno è stato visto gettare due ricci in una campana del vetro. I Vigili del Fuoco sono occupati su un altro servizio urgente e così Alex e Diletta, armati di pinze da rifiuti e torcia luminosa, vanno subito a cercare in due campane del vetro nella zona segnalata. Togliendo bottiglia dopo bottiglia e sacco dopo sacco trovano infine madre riccio, morta, e una piccola fortunatamente viva che, raccontano, doveva essere lì da almeno 20 ore. Rimasta accanto alla madre che era invece in avanzato stato di putrefazione. Adesso la piccola è salva, sta bene ed è in buone mani.

Una storia semplice e bella come questa forse può insegnare qualcosa. Per esempio, spiegano i volontari del CETRAS, che dobbiamo essere aperti e fiduciosi: è importante segnalare queste cose ai Carabinieri, e ci sono anche le associazioni pronte a intervenire. Non bisogna aver paura se accidentalmente si investono degli animali: può succedere, ma è più intelligente cercare aiuto piuttosto che scappare o buttarli via, come è accaduto con i due ricci. E infatti, visto che ci sono leggi per la protezione degli animali, in questo caso è scattata la denuncia.

Gli animali hanno sentimenti e bisogni come noi umani – commentano i volontari – e ci danno la possibilità di imparare qualcosa di nuovo su noi stessi. Stavolta pensavamo che i due ricci fossero già predestinati alla morte, invece qualcosa si è salvato e potrà abbellire ancora questa Terra”.

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