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A Firenze un capodoglio di Tetrapack per denunciare l’inquinamento marino

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Venerdì 6 settembre l’inaugurazione dell’installazione nell’Aula Magna dell’Università. Per costruirlo sono stati recuperati 2.220 cartoni di Tetrapak usati.

 

FIRENZE – Sarà costruito con 2.220 cartoni usati di Tetrapak e lancerà il suo grido di allarme per l’inquinamento da plastica sofferto dai nostri mari. E’ Il Capodoglio Giovanni di Edoardo Malagigi, installazione artistica che riprodurrà a grandezza naturale un cetaceo della lunghezza di 12 metri e sarà esposto per un mese, dal 6 settembre al 6 ottobre, all’Orto Botanico dell’Università di Firenze (via Pier Antonio Micheli, 3).

L’opera, un forte segnale di denuncia e richiamo al rispetto dell’ambiente, rappresenta un capodoglio che vive realmente nel Santuario Pelagos, area marina protetta nel Mediterraneo settentrionale. Per costruirlo sono stati recuperati 2.220 cartoni di Tetrapak usati dai quali sono stati ricavati circa 4.500 elementi da assemblare per ricostruire la superficie esterna dell’animale.

Realizzato in collaborazione con l’associazione CUT | Circuito Urbano Temporaneo, Il Capodoglio Giovanni è un progetto a cura di Valeria D’Ambrosio e Stefania Rinaldi che si pone come fase conclusiva del progetto Whale HUB, sviluppato per il Museo di Geologia e Paleontologia del Sistema Museale dell’Università di Firenze.

Venerdì 6 settembre, giorno dell’inaugurazione dell’installazione, nell’Aula Magna dell’Università (ore 17 – piazza San Marco, 4) Sabina Airoldi, biologa marina e direttrice dei programmi di ricerca di Tethys, racconterà la storia di Giovanni, mentre Adrian Fartade e Willy Guasty, youtuber e divulgatori scientifici, tratteranno tematiche legate all’evoluzione delle specie e degli ecosistemi marini. Alle ore 19 all’Orto Botanico (via Pier Antonio Micheli, 3) un duo musicale di studenti Unifi, i Robin’s Suit, si esibirà in un concerto acustico folk-rock con un repertorio internazionale sul tema del mare.

Fonte: Università di Firenze
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