Rifiuti e riciclo

Abbandoni di rifiuti, a Lastra a Signa per segnalarli basta un messaggio WhatsApp

Rifiuti abbandonati_Toscana ambiente
Parte il servizio sperimentale Abbandonizero. Il numero a cui i cittadini possono inviare un messaggio, foto e video utili a identificare gli autori è quello dell’Ufficio Ambiente.

 

di Iacopo Ricci

LASTRA A SIGNA (Fi) – Si annunciano tempi duri per i ‘furbetti del rifiuto’. Parte a Lastra a Signa il servizio Abbandonizero con il quale i cittadini possono segnalare gli abbandoni dei rifiuti attraverso l’invio di un messaggio WhatsApp.
Il numero a cui inviare un messaggio, immagini o video, con l’indicazione del luogo e degli elementi utili a identificare gli autori, è il fisso dell’Ufficio Ambiente 055 8743250.

Attraverso il servizio dunque si potranno inviare segnalazioni scritte, foto o e video. La segnalazione sarà ricevuta dall’Ufficio Ambiente che trasferirà le informazioni utili per identificare gli autori degli abbandoni alla Polizia Municipale, che opererà in collaborazione con gli ispettori ambientali di Alia.
“I cittadini che invieranno segnalazioni e foto o video di persone nell’atto di abbandonare i rifiuti – informa una nota del Comune – potranno essere contattati dalla Polizia Municipale”.

“Questo servizio sperimentale – commenta l’assessore all’Ambiente e alla Polizia Municipale Annamaria Di Giovanni – nasce per raccogliere la giusta indignazione di tanti cittadini per questi gesti incivili, che sono per lo più connessi all’elusione della tariffa. Gli abbandoni dei rifiuti, oltre che inquinare l’ambiente e danneggiare il decoro urbano, fanno ricadere sulla tariffa pagata da tutti i cittadini i maggiori costi del servizio di raccolta per il ritiro fuori dal cassonetto”.

Il progetto Abbandonizero andrà a integrarsi con il sistema di video-sorveglianza e con la telecamera mobile che la Polizia Municipale sta già piazzando a rotazione in alcuni dei luoghi prediletti dai furbetti dal rifiuto. “Valuteremo tra un anno gli effetti di questa iniziativa sperimentale”, conclude l’assessore.

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