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Difesa della biodiversità a Capraia: al via il piano contro le piante aliene invasive

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Opunctia stricta (foto Parco Nazionale Arcipelago Toscano)

Grazie al progetto europeo LIFE Tetide partono gli interventi per tutelare gli habitat dell’isola. Il 9 ottobre un incontro pubblico illustrerà le operazioni alla cittadinanza.

 

Redazione
7 ottobre 2026

CAPRAIA ISOLA (Li) – Le scogliere vulcaniche, le praterie mediterranee e le boscaglie di oleandro rappresentano il cuore pulsante della biodiversità di Capraia. Un mosaico naturale unico che definisce l’identità dell’isola ma che oggi corre il rischio di essere progressivamente impoverito dalla proliferazione non controllata di piante aliene invasive.

Per fronteggiare questa minaccia e favorire la rinascita della vegetazione nativa nell’ottobre 2026 prendono ufficialmente il via i lavori previsti dal progetto LIFE TETIDE (“Turning Eradication Targets Into Durable Effects”). Il piano, promosso dal Parco Nazionale Arcipelago Toscano e cofinanziato dall’Unione Europea, vede la collaborazione di partner in Italia, Malta e Croazia con l’obiettivo comune di tutelare gli ecosistemi insulari del Mediterraneo e salvaguardare le specie autoctone.

La sfida contro l’Opuntia stricta e le altre specie

La sorvegliata speciale del piano di eradicazione è l’Opuntia stricta (Fico d’india compatto), una cactacea particolarmente infestante che si è insediata negli ambienti aperti e rocciosi. Trattandosi della specie esotica più diffusa a Capraia – rilevata su una superficie di circa 186 ettari – è ritenuta la principale responsabile del degrado degli habitat di interesse comunitario.

La capacità di questa pianta di rigenerarsi anche da un singolo frammento rende la rimozione particolarmente complessa. Per questa ragione il piano operativo non si limiterà a un primo intervento ma prevede due successivi passaggi di controllo e pulizia per eliminare le ricrescite dai resti vegetali o dai semi rimasti nel terreno.

Oltre all’Opuntia, la bonifica riguarderà altre specie infestanti come la Nicotiana glauca (tabacco glauco), la Chasmanthe floribunda, l’Ailanthus altissima (ailanto) e l’Arundo donax (canna comune). Le operazioni di rimozione, sia manuali che meccaniche, saranno modellate sulle caratteristiche morfologiche dei siti da trattare, con lo scopo di liberare risorse per la flora locale e rafforzare la rete di protezione “Natura 2000”. Gli interventi sul campo, affidati alla ditta G. Boscaglia S.r.l. di Radicondoli (Siena), avranno un costo totale di 342.564 euro (IVA compresa) e copriranno un’area operativa di circa 157 ettari.

L’incontro con la cittadinanza

Per presentare nel dettaglio la mappa dei lavori e condividere con la comunità locale le finalità del progetto, il Parco e il Comune hanno organizzato l’incontro pubblico “Ripristinare gli equilibri naturali dell’isola di Capraia: tutela degli habitat nativi e contrasto alle specie esotiche invasive”.

L’appuntamento è fissato per venerdì 9 ottobre alle ore 15:00 presso la Sala Consiliare del Comune di Capraia Isola. Vi prenderanno parte la sindaca Maria Ida Bessi, il presidente del Parco Matteo Arcenni e lo staff tecnico incaricato di illustrare le azioni che restituiranno equilibrio all’ecosistema dell’isola.

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