Il gigante dei mari trovato privo di vita sulla spiaggia della Feniglia: gli attrezzi da pesca abbandonati si confermano una trappola mortale per la fauna marina.
Redazione
10 ottobre 2026
ORBETELLO (Gr) – Un triste ritrovamento sulla spiaggia della Feniglia, a Orbetello, accende ancora una volta i riflettori sul grave pericolo rappresentato dai rifiuti e dalle attrezzature da pesca abbandonate nei nostri mari. Ieri mattina, in seguito alla segnalazione di Massimo dello stabilimento balneare “La Zonca”, è stato ritrovato il corpo senza vita di un esemplare eccezionale di Tartaruga Liuto (Dermochelys coriacea).
L’animale, una presenza estremamente rara nei mari italiani, è rimasto fatalmente impigliato in un groviglio di reti da posta prima di essere trascinato a riva dalle correnti.
Sul posto sono intervenuti gli esperti dell’associazione tartAmare in sinergia con la Capitaneria di Porto, l’ARPAT e l’Università di Siena per le operazioni di recupero della carcassa e la rilevazione dei parametri biometrici:
- Dimensioni: lunghezza del carapace di 139 cm e una lunghezza totale (compresa testa e coda) di ben 180 cm.
- Età stimata: tra i 20 e i 30 anni.
Attrezzi abbandonati trappole mortali
La scomparsa di questo straordinario esemplare rappresenta un duro colpo per la biodiversità marina e un drammatico monito sull’impatto delle attività umane. Gli attrezzi da pesca abbandonati o dispersi (le cosiddette “reti fantasma”), insieme a cime e plastica, continuano a trasformarsi in veri e propri strumenti di morte per la fauna marina.
Gli esperti ricordano a cittadini e bagnanti l’importanza di segnalare tempestivamente qualsiasi avvistamento di tartarughe o animali marini in difficoltà contattando immediatamente la Guardia Costiera al numero gratuito 1530 o il centro di recupero di zona più vicino.



















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