Rifiuti e riciclo

Discarica di Firenzuola, il Consiglio regionale dice stop all’ampliamento

Discarica Il Pago

Passa la mozione di maggioranza proposta da Fiammetta Capirossi (Pd). Approvata all’unanimità un’altra mozione di Sì Toscana a sinistra per la creazione di centri per il riutilizzo dei rifiuti.

FIRENZUOLA (Fi) – Stop all’ampliamento della discarica di Firenzuola. Oggi, 28 marzo, il Consiglio regionale ha approvato una mozione, prima firmataria Fiammetta Capirossi (Pd), che impegna la Regione Toscana a sospendere e rivalutare il piano di ampliamento della discarica “Il Pago” nel Comune di Firenzuola.

Nello specifico, la mozione impegna la Giunta  “ad attivarsi: nei confronti di HERAmbiente (la società che gestisce la discarica, ndr) per rivedere la decisione di procedere all’ampliamento del 5° lotto della discarica ‘Il Pago’, individuando soluzioni alternative relativamente al conferimento dei rifiuti urbani, alla luce del contributo determinante offerto in questi anni dalla comunità di Firenzuola; a convocare, a tal fine, un tavolo regionale assieme a società HERAmbiente S.p.A., Alia S.p.A., ATO Toscana Centro e all’amministrazione comunale di Firenzuola, anche per individuare tempi certi e modalità per la chiusura definitiva della discarica in oggetto, escludendo, in ogni caso, qualsiasi ulteriore ipotesi circa l’avvio del procedimento per la realizzazione del 6° lotto; ad effettuare, comunque, un’attenta valutazione sulla possibilità di subordinare qualsiasi ipotesi di ampliamento all’approvazione del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti inquinati”.

Un’altra mozione, presentata dai consiglieri di Sì Toscana a sinistra Tommaso Fattori (capogruppo) e Paolo Sarti e approvata all’unanimità dal Consiglio regionale chiede invece che la Giunta toscana si impegni a “incoraggiare e sostenere la creazione capillare di centri per il riutilizzo dei rifiuti sul territorio, in quanto utili strumenti per il perseguimento degli obiettivi regionali ed europei” e provvedere “all’emanazione di specifici bandi di finanziamento destinati agli enti pubblici”.

“Si tratta di centri – ha spiegato Fattori illustrando l’atto in aula – dove poter recuperare oggetti altrimenti destinati allo smaltimento, dando loro una seconda vita, grazie a semplici operazioni di manutenzione o riparazione. E’ un modo per costruire concretamente un pezzo della filiera dell’economia circolare, ridurre la quantità di rifiuti in circolazione, contrastare lo spreco e la cultura dell’usa e getta”.
Fattori ha ricordato la direttiva comunitaria 98 del 2008: “anche se si dimentica spesso, il vero cuore della direttiva – ha detto – è favorire la prevenzione, la preparazione per il riutilizzo dei rifiuti e il loro riciclaggio, rispetto allo smaltimento, in qualunque forma quest’ultimo avvenga”. “In altre regioni italiane sono già previste forme di sostegno economico ai soggetti pubblici che vogliano realizzare i centri per il riutilizzo, adesso impegniamo la Giunta toscana a fare altrettanto”.

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