Mondo Bio

La Regione Toscana sostiene il biologico nelle mense scolastiche con 360.000 euro

Di questi 42.000 sono destinati ad attività di informazione e promozione del biologico nelle scuole nell’anno scolastico 2025-2026.

 

Redazione
27 dicembre 2025

La Toscana è una delle regioni leader nel biologico con oltre il 37,5% di superficie utile coltivata bio, 12 biodistretti già istituiti e un’incidenza di aziende biologiche del 13,3%, quasi il doppio del dato nazionale del 7,4%. In questi anni la Regione ha messo in campo 231 milioni di euro attraverso il Complemento per lo sviluppo rurale (Csr) Toscana 2023-2027 per sostenere la conversione e il consolidamento del settore, a cui si aggiungono oltre 300 milioni  investiti nel Piano di Sviluppo Rurale 2014-2022. Risorse che indicherebbero una strategia di lungo periodo e che trovano nelle mense scolastiche uno degli sbocchi più efficaci in termini di impatto sociale, ambientale ed educativo.

E’ di questi giorni la notizia del sostegno della Regione a mense scolastiche biologiche e informazione alimentare con oltre 360mila euro, di cui 42mila destinati ad attività di informazione e promozione del biologico nelle scuole nell’anno scolastico 2025-2026, rafforzando un approccio che non si limita al sostegno economico ma punta a costruire consapevolezza.

In linea generale sostenere il biologico significa sostenere la qualità delle produzioni, rafforzare la resilienza dei sistemi agricoli, tutelare l’agrobiodiversità, ridurre la dipendenza da input chimici e aumentare la capacità di adattamento ai fenomeni estremi. Per Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura “la scelta di destinare oltre 320mila euro alla riduzione dei costi delle mense scolastiche biologiche, utilizzando le risorse del fondo nazionale istituito dal Ministero dell’Agricoltura, significa investire sul futuro delle comunità, a partire dalle più giovani e dai più giovani”.

Vero è che ridurre il costo dei pasti per le famiglie significa contrastare le disuguaglianze sociali ma anche rendere accessibile un modello alimentare che tutela la salute, l’ambiente e il lavoro agricolo di qualità. Serve comunque continuità, servono risorse strutturali e una visione che renda il biologico nelle mense scolastiche una scelta stabile e non episodica, estendendola progressivamente a tutti i Comuni e integrandola con politiche più ampie su educazione alimentare, lotta allo spreco, qualità dei servizi e giustizia sociale.

Tags