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Overtourism sul Monte Penna, scatta l’accesso regolato: sul sentiero 225 si andrà solo con la guida

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Foto Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi

Foreste Casentinesi, dall’11 al 19 agosto sperimentazione per proteggere la flora e contenere l’erosione. Escursioni gratuite ogni 30 minuti senza prenotazione.

 

Redazione
5 agosto 2026

POPPI (Ar) – Un tesoro di biodiversità da custodire con cura prima che l’eccessivo afflusso turistico stagionale ne comprometta l’equilibrio delicato. Con l’arrivo della settimana centrale di agosto il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi lancia un progetto pilota per salvaguardare uno dei suoi scorci più celebri e amati: il Monte Penna.

Raggiungibile in poco tempo attraverso il suggestivo sentiero 225 che parte da Badia Prataglia (nel territorio comunale di Poppi) il punto panoramico del Monte Penna offre una vista mozzafiato sul versante romagnolo dell’area protetta. Tuttavia, la straordinaria bellezza dei luoghi e la facilità di percorrenza dell’itinerario hanno trasformato la zona in una meta di fortissimo richiamo. Una popolarità che porta con sé risvolti critici: fenomeni erosivi del terreno e il concreto rischio di compromettere flora rara e di particolare pregio naturalistico.

Per arginare il problema senza sbarrare le porte ai visitatori l’Ente Parco — d’intesa con il Reparto Carabinieri Biodiversità, gestore della Riserva Biogenetica dello Stato in cui ricade la vetta — ha messo a punto una regolamentazione speciale. Dall’11 al 19 agosto, periodo di massima affluenza, l’accesso al sentiero 225 sarà consentito esclusivamente a chi si farà accompagnare dalle Guide consigliate dal Parco.

L’iniziativa non comporterà alcun costo per gli escursionisti: l’Ente Parco sosterrà interamente la spesa per le Guide Ambientali Escursionistiche impegnate sul campo. Inoltre, la fruizione sarà improntata alla massima accessibilità. Non occorrerà infatti alcuna prenotazione preventiva: basterà presentarsi presso la località Aia di Guerrino (imbocco del sentiero) tra le ore 8.00 e le 18.30 nei giorni interessati. Lì i visitatori saranno presi in carico dalle guide e organizzati in gruppi di massimo 25 persone, con partenze scaglionate ogni 30 minuti circa per un’escursione della durata di circa 1,5-2 ore.

 Le regole dell’accesso (11 – 19 agosto)

Fascia oraria con guida: dalle 8.00 alle 18.30 con partenze ogni 30 minuti (gruppi max 25 persone).
Chiusura notturna: accesso totalmente vietato dalle 20.00 alle 8.00.
Divieti permanenti: mai ammessi cavalli e biciclette per evitare l’erosione del suolo.
Deroghe: libero accesso per i residenti nel perimetro del Parco, forze di polizia e soccorso.

Verso un turismo rispettoso e di qualità

La presenza della guida non rappresenta un mero vincolo logistico ma un’opportunità di arricchimento culturale. Attraverso il programma del Marchio del Parco l’Ente punta a far riscoprire l’ambiente montano con occhi diversi, rivelando dettagli che a una visita distratta o autonoma sfuggirebbero inevitabilmente — tra cui spicca la singolare curiosità del misterioso “uovo di dinosauro”.

L’obiettivo finale è trasformare il turista passivo in un alleato della conservazione. La sperimentazione permetterà di valutare sul campo l’efficacia di una gestione controllata dei flussi turistico-escursionistici. Come dichiara lo stesso Ente Parco l’iniziativa: «Sarà il primo passo per verificare l’efficacia di un modello di fruizione sostenibile capace di coniugare la conservazione della biodiversità con un turismo rispettoso e di qualità, raggiungendo la piena integrazione tra essere umano e natura come richiesto dalla legge delle aree protetta».

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